Mauricio Pochettino è uno dei nomi più accostati al Milan per la panchina, ma l’argentino al momento è concentrato sul Mondiale che disputerà alla guida degli Stati Uniti. Di seguito le sue parole al Guardian.
Pochettino sul Mondiale
«Ho detto che possiamo vincerlo perché ci credo. E in secondo luogo perché lo chiede il più grande rappresentante del paese. Se fossi io il presidente e l’allenatore non rispondesse con la veemenza che mi aspetto, lo caccerei. E’ molto difficile dormire la notte. Dal giorno in cui abbiamo accettato questa sfida ci siamo assunti quella responsabilità come motivazione, energia. Nessuno vede gli Stati Uniti come un contendente. Ma analizzando altri Mondiali ci siamo detti “Perché no?”. Essere paese ospitante può creare sinergie con le persone. Lascia che ci sia la libertà di volare e sognare».
Col Milan contatti interrotti
Come detto poi post Mondiale il suo futuro potrebbe essere lontano dagli Stati Uniti: la Federcalcio statiunitense proverà a trattenerlo, ma lui sta pensando anche di tornare ad allenare Club e tra i nomi fatti c’è anche il Milan.
Nelle scorse settimane ci sono stati dei contatti tra le parti, ma negli ultimi giorni il Milan secondo Matteo Moretto li ha interrotti. Questo, secondo l’esperto di mercato, non vuol dire che sia una pista tramontata del tutto, ma al momento il primo nome resta Oliver Glasner.


