sabato, Gennaio 22, 2022

Premio Liedholm, Pioli: “Mi auguro di restare a lungo al Milan. Tonali può diventare una bandiera”

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Quest’oggi Stefano Pioli, in quel di Villa Boemia di Cuccaro Monferrato, ha ricevuto il premio Liedholm, un riconoscimento che viene attribuito ogni anni ad uno sportivo che si è distinto non solo per i risultati raggiunti, ma per aver rappresentato i valori della correttezza, signorilità ed eleganza, in onore di Nils Liedholm.

Alla cerimonia erano presenti il figlio e il nipote di Nils, Carlo e Paolo. Quest’ultimo, prima della consegna del premio, ha voluto rendere omaggio a Stefano Pioli: “Questo è il premio della ripartenza. Ringrazio mister Stefano Pioli per essere qui oggi. A mio avviso, quello che accomuna il mister e mio nonno è che entrambi, oltre ad essere grandi professionisti, hanno creato un gruppo di veri uomini. Pioli sta trasmettendo valori importanti che vanno oltre al calcio. Sono davvero contento che sia qui oggi”.

In seguito, ecco la premiazione di Pioli: E’ un orgoglio per me ricevere questo premio. Nils rappresentava l’eleganza, lo stile e la saggezza di essere un signore sia dentro che fuori dal campo. Lui ha trasmesso tanti valori, io sto cercando di fare lo stesso nel mio piccolo”. 

Successivamente, ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero sul Milan e sul ruolo di allenatore:

Su alcune somiglianze tra il Milan di Pioli e quello di Liedholm:

“E’ difficile trovare analogie. Noi abbiamo iniziato il nostro percorso due anni fa, speriamo di raccogliere presto i frutti. Ci vuole tempo, noi stiamo cercando di ottenere il massimo il prima possibile“. 

Su Tonali:

“E’ un grande talento. Ha tutto per diventare per un grande giocatore e una bandiera del Milan“.

Sul ruolo di allenatore:

Io credo che la cosa più importante sia essere sempre se stessi. Io metto tutto quello che ho in quello che faccio. Nel calcio non è facile trovare l’equilibrio. Questo Milan è giovane, ha bisogno tempo per crescere e anche di sbagliare per diventare una grande squadra. Il calcio è cambiato tanto. Devi sfruttare ogni momento per far crescere il giocatore sia individualmente che collettivamente. Giocare ogni tre giorno non è facile, è dura soprattutto a livello mentale. Per fortuna alleno una squadra con grande voglia di fare. Ho avuto tanti allenatori e ho giocato con grandi giocatori. Da calciatori i tecnici che mi hanno lasciato di più sono stati Trapattoni, Bagnoli e Ranieri. Tutti mi hanno aiutato a coltivare la mia idea di gioco, che ora è ben precisa. Se spero di allenare la Nazionale? In futuro magari sì, ma in questo momento voglio stare sul campo. Al Milan è un grande club e spero di continuare il più possibile“.

Sugli altri sport seguiti:

Sono un grande appassionato di sport di alto livello e prendo qualcosa un po’ da tutti. Tanti allenatore hanno lasciato qualcosa. La nostra professione di porta a pensare sempre a cosa fare e a cosa dire, ogni tanto c’è bisogno di staccare e quindi avere altre passioni è importante”. 

Sul futuro al Milan:

Mi auguro di sì. Ho una sensazione positiva fin dal primo giorno, abbiamo creato un ottimo rapporto con tutti. Stiamo bene insieme, andiamo tutti verso la stessa direzione. Questo è fondamentale”. 

Milan Pioli Roback
Stefano Pioli e Emil Roback in allenamento – MilanPress, robe dell’altro diavolo

 

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