A La Spezia sono venuti meno anche i leader: Pioli deve ritrovare Kessie e Calhanoglu

Nella trasferta di La Spezia, il Milan è venuto meno soprattutto nei suoi uomini chiave, quelli che da un anno a questa parte stanno guidando i rossoneri nella zona nevralgica del campo. Stiamo parlando di Hakan Calhanoglu e Franck Kessie, con La Gazzetta dello Sport odierna che torna sulla loro prestazione di sabato sera.

C’era tanta attesa per il rientro di Calhanoglu, l’uomo di fantasia, e personalità, perfetto per il ruolo da trequartista. Purtroppo, rientrato dal Covid, il turco è parso anemico nel gioco, ed incapace di incidere. L’ex Bayer Leverkusen una attenuante ce l’ha, perché il virus continua a portare strascichi con sè anche dopo la negativizzazione, come successo anche ad Ante Rebic.

Quello di Kessie, invece, può essere stato un semplice passaggio a vuoto. Pioli ha trasformato l’ivoriano da giocatore solo muscolare a elemento di grande equilibrio a centrocampo. Kessie sembrava l’unico in grado di non patire alti e bassi, ma alla fine, dopo quasi 2400 minuti, ha ceduto. Per riprendere la marcia, il Milan deve ritrovare assolutamente la sua energia e quella di Ismael Bennacer.

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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