Pavlovic: «Amorim ha tante idee, cambieranno molte cose rispetto all’anno scorso…»

Direttamente dal ritiro del Milan a Perth, Strahinja Pavlovic ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello SportDal rapporto con Amorim fino a quello con i compagni, vecchi e nuovi, di seguito tutte le dichiarazioni del difensore serbo.

Le parole di Pavlovic

«Abbiamo dei tifosi incredibili ed è sempre una responsabilità enorme giocare per il Milan, avere la possibilità di indossare questa maglia. Il minimo che possiamo fare è dare il cento per cento. La prossima sarà la mia terza stagione al Milan, finora sta andando tutto bene. Stiamo lavorando bene e il mister è una persona positiva. Ha tante idee e spero che nella prossima stagione riusciremo a fare meglio. Non posso svelarle tutte, ma ci sono cose molto diverse rispetto all’anno scorso. Stiamo cercando di giocare con la difesa alta, penso che questa sia la principale novità. Il mister vuole che pressiamo molto di più e che stiamo sempre nella metà campo avversaria.

Di solito rivedo ogni mia partita, ma Milan-Cagliari non ce l’ho fatta. Fa davvero troppo male aver perso quella partita. Volevamo la Champions, però anche l’Europa League è una grande competizione. L’obiettivo è lottare per vincere il trofeo e sono entusiasta di provarci. Secondo me è molto meglio giocare ogni tre o quattro giorni, piuttosto che avere soltanto la partite di Serie A e lavorare tutta la settimana in allenamento.

Penso che sia stata soprattutto una questione mentale. Contro le medio-piccole non abbiamo giocato con la stessa mentalità che avevamo per esempio nei derby o nelle grandi sfide. Nei match in cui eravamo favoriti, ci è mancata quella fame di conquistare i tre punti che abbiamo avuto invece nei big match. Non è possibile battere l’Inter, il Napoli e le altre squadre nelle prime cinque o sei posizioni della classifica e poi perdere contro avversarie con le quali sulla carta avremmo dovuto vincere. Per questo credo che sia stato soprattutto un problema di testa. Non vedo altre possibili spiegazioni.

Penso che per raggiungere grandi traguardi, servano grandi obiettivi. Mi piace questo modo di pensare e l’ho detto tante volte anche la passata stagione: dobbiamo restare concentrati su noi stessi e procedere passo dopo passo. È giusto avere l’ambizione di vincere trofei e di raggiungere il massimo, ma dobbiamo farlo con intelligenza, partita dopo partita, cercando di vincerne il più possibile. Se ci comporteremo così, sono sicuro che centreremo grandi obiettivi.

Abbiamo preso due ottimi calciatori. Posso parlare soprattutto di Gila perché è un difensore e l’anno scorso ci siamo affrontati alcune volte contro la Lazio: per me è sempre stato il migliore in campo. Ha tantissime qualità e può aiutarci molto, soprattutto per quello che sa fare con il pallone. Inoltre è un giocatore molto aggressivo, quindi penso che sia perfetto per il Milan.

Modric? È incredibile sapere che resterà con noi almeno un’altra stagione. Magari anche di più, vedremo… Luka è una persona straordinaria. Quando hai accanto un campione così, puoi imparare tantissimo: è molto più grande di me, ma quando siamo insieme mi sembra di avere la sua stessa età. Possiamo parlare di tutto perché è davvero un grande uomo.

È un professionista straordinario e ho la sensazione che ogni minuto che trascorre a Milanello abbia uno scopo preciso: dalla routine prima dell’allenamento a come si prende cura del proprio corpo. Ha 41 anni e in campo non lo vedi mai stanco, né dà mai l’impressione di non voler fare qualcosa: è sempre il primo a correre e lo fa con un grande sorriso. Per me è incredibile vedere che abbia ancora tutta questa passione per il calcio.

Leao? L’ho lasciato riposare e non ho parlato molto con lui. Avremo tempo per farlo. È un giocatore straordinario e mi piacerebbe che rimanesse qui con noi.

Oltre che da Camarda, sono rimasto sorpreso da Kostic. Per lui non è facile arrivare dal campionato serbo a un club di Serie A, soprattutto al Milan. Anche Comotto mi ha fatto una buona impressione: è ancora molto giovane e può migliorare tantissimo, ma la cosa che mi piace di lui è che gioca come se avesse già disputato cento incontri in Serie A. Questa è una sua grande qualità.

Il sogno? Per me è semplice… Sogno di vincere lo scudetto».

Milan: Strahinja Pavlovic (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Strahinja Pavlovic (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)

 

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Rivera: «Baresi è stato il cuore e l’anima del Milan, spero possa nascere qualcun altro come lui»

L'ex rossonero Gianni Rivera ha rilasciato una lunga intervista...

Capello: «Baresi giocatore e persona fantastica, era unico. Merita un premio alla memoria»

L'ex allenatore Fabio Capello ha rilasciato una lunga intervista...

Tonali: «Con mia moglie avevamo deciso di tornare in Italia, ma era impossibile…»

Intervistato dalla BBC, Sandro Tonali ha parlato del suo...

Conosciamo meglio Sankhoun Diawara: qualche curiosità sul nuovo numero 13 del Milan

Il Milan presenta attraverso il proprio sito ufficiale l'ultimo...