L’edizione Milano de Il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo relativo ad alcune attività che negli ultimi giorni hanno riguardato il quartiere di San Siro, che potrebbe essere oggetto della realizzazione di un nuovo stadio. Come evidenzia il quotidiano, ancora prima che Milan e Inter abbiano presentato il piano di fattibilità economico-finanziaria, sono già iniziate le prime indagini diagnostiche nel parco dei Capitani, a pochi metri dal Meazza.
I primi ad accorgersi dell’inizio dei lavori sono stati i residenti. Un paio di camioncini bianchi sono arrivati negli scorsi giorni in via Achille, e sul portellone posteriore delle vetture si legge «indagini geognostiche, geofisiche e ambientali». Dai camioncini sono scesi uomini in tuta da lavoro, armati di distanziometri e sistemi radiografici. Iniziano a impilare bastoni nel terreno e a prelevarne campioni. A chi, incuriosito, chiede lumi, gli operatori rispondono: “Sono azioni propedeutiche alla realizzazione del progetto per il nuovo stadio“. Intorno, però, non ci sono cartelli che allertano dei lavori in corso nella zona di San Siro.
L’impresa che esegue le indagini è la subappaltatrice di un altro gruppo che a sua volta ha ricevuto l’incarico di svolgere i sondaggi geognostici da parte di M-I Stadio srl, la società di Inter e Milan che ha in concessione dal Comune lo stadio San Siro e gli spazi asfaltati attorno, dove sarebbero già stati effettuati il 2 gennaio i primi sondaggi geognostici, secondo quanto riferito dai residenti. Se, dunque, su queste zone le squadre sono legittimate a intervenire, la situazione è differente per il parco dei Capitani, luogo pubblico di proprietà comunale, dove è necessaria un’autorizzazione da parte di Palazzo Marino per poter effettuare i lavori.
Un’autorizzazione che, però, mancherebbe. Il Comune definisce il lavoro “un primo sopralluogo esplorativo e conoscitivo”. E sull’autorizzazione, precisa che è un intervento “preordinato alla presentazione di un’apposita richiesta per l’esecuzione di un’ analisi dei terreni, necessaria per la redazione di uno studio di fattibilità tecnico economica che le squadre dovranno presentare”.


