Luka Modric è stato intervistato dal portale croato (Ne)Uspjeh prvaka e ha parlato anche della scelta di venire al Milan dopo l’addio a 0 dal Real Madrid e dei suoi primi mesi rossoneri.
Le parole di Modric su Milano
“Mi sto trovando bene, la città è meravigliosa. La gente mi ha accolto in modo fenomenale, sia dentro che fuori dal club. Si vede che il Milan è un grande club, un club storico. Sono felice e mi diverto. Capisco abbastanza l’italiano, non ho ancora iniziato a impararlo, non ho preso un professore. Ha alcune somiglianze con lo spagnolo. Il mio grande problema è che quando parlo, mescolo molto con lo spagnolo, ma mi capiscono”.
Sull’addio al Real e l’arrivo al Milan
“Ho sempre detto che dopo il Real tutto è un passo indietro, tutti possono confermarlo. Ma penso di essere arrivato in una squadra che, per reputazione e storia, è molto vicina al Real. Questa era la situazione ideale per me. Soprattutto perché amo il Milan, sono cresciuto come bambino con il calcio italiano, erano la mia squadra preferita. Avevo una grande stima per Milan in generale, ma c’era anche Zvone Boban, che ha fatto una grande carriera al Milan, capitano della nazionale croata. E lui ha avuto un grande impatto sul fatto che i croati guardassero e tifassero per il Milan”.
Sul fatto che al Milan servisse uno come lui



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[…] Sin da bambino con il sogno rossonero nella testa e nel cuore. All’alba dei 40 anni è riuscito a coronarlo facendo diventare quei colori finalmente i suoi colori. Per l’eternità. La sua presenza nel centrocampo del Milan è diventata ossigeno, geometria, calma. Una guida per tutti e un livello sempre più alto che adesso è difficile abbassare. È proprio qui che nasce il paradosso: Modric è indispensabile per la squadra e letteralmente insostituibile, il rischio è quello di “consumarlo” un po’ troppo. […]