Ibrahimovic: «Cardinale ancora non si sta godendo il Milan, lo puoi fare quando vinci. Ma ce la farà, sicuro al 100%»

Zlatan Ibrahimovic è stato ospite insieme a Gerry Cardinale del panel “Leggende e leva finanziaria: come il potere delle star si trasforma in potere di bilancio” del WSJ Sports Event, organizzato dal Wall Street Journal a New York il 15 e 16 luglio scorso. L’intervento del Senior Advisor di RedBird risale a giovedì 16 luglio ed è durato una mezz’ora, moderato dal collega Joshua Robinson.

Ibrahimovic: «Cardinale ce la farà al 100%»

«In Europa il calcio è come una religione, ma se riesci a combinare la parte di business e questo carattere ‘religioso’, credo davvero che si crei un match perfetto. Cardinale è il proprietario del Milan, ma i tifosi pensano che quello sia il loro club, perché è una cosa molto importante per loro e spesso sono nati dentro la cultura della squadra che supportano. Sta imparando attraverso la strada più difficile, perché sono successe tante cose da quando è arrivato al Milan. Ancora non si sta godendo il Milan, te lo puoi godere quando vinci. Passo dopo passo se lo godrà e arriverà alla vittoria. Il calcio europeo è diverso dagli sport americani, perché in Europa tutti pensano di avere le risposte finché non gli cade addosso il peso delle responsabilità. E quando succede, se la fanno addosso. Gerry deve essere forte, paziente. Ogni paese ha il suo modo di lavorare e in Italia è molto particolare».

Sui consigli che dà a Cardinale: «Gli dico sempre che deve creare l’identità del Milan per come è fatto lui, così da affrontare le sfide rappresentando sé stesso e non qualcuno che non è. Adesso sta creando la sua cultura con il Milan e da qui può crescere, sapendo che il fallimento è parte del successo. Se tutto fosse perfetto dall’inizio, non avrebbe imparato niente perché non si vedrebbero i problemi e gli errori. È proprietario di un club gigantesco. Ho giocato in tre dei cinque club più importanti del mondo e uno di questi è il Milan. Abbiamo 650 milioni di tifosi nel mondo. Io non scelgo la squadra il sabato ma ci sono 650 milioni di tifosi nel mondo che lo fanno. Ma Gerry arriverà, ne sono sicuro al 100%: ha la volontà e il carattere per farcela. Se è riuscito a portare me in RedBird, può riuscire a fare tutto non preoccupatevi».

Sulla sua esperienza finora e sul calcio italiano

«Sta andando bene. Sono in buone mani: Cardinale mi ha promesso che diventerò miliardario. È una parte nuova della mia carriera e ho l’opportunità di lavorare per RedBird, dove sono circondato da ottime persone. Mi sento umile, voglio imparare e crescere in questo mondo. Sono grato per questa opportunità, era un qualcosa che volevo esplorare, fare un passo in più nella mia carriera nel settore del business. Ogni giorno vedo numeri su numeri. Gerry vuole che io sia lo Zlatan che ero in campo, ma nell’ambito del business, senza cambiare. Mi ha insegnato a stare calmo, a non farmi sopraffare dalle emozioni perché quando prendi decisioni in preda alle emozioni si fanno degli errori. La cosa che ho notato quando mi sono ritirato, è che lavorare in ufficio funziona come in uno spogliatoio: c’è un leader che le altre persone seguono e che mette un’asticella, detta la mentalità. Questo è ciò che vorrei portare: essere me stesso ma essere il leader, facendomi seguire dalle persone».

Ibrahimovic conclude sul calcio italiano: «Credo che il prodotto non sia abbastanza buono. Oggi non si avvicina a quello inglese o spagnolo. Le infrastrutture in Italia devono cambiare, e basta vedere gli stadi di Premier, se vogliono seguire il gioco moderno. Se no si crea gap e sarà sempre più difficile colmarlo. Se non cambiano il modo di pensare e lavorare, è una barca che va a fondo. Lo penso perché mi preoccupo del calcio italiano, l’ho rappresentato per 10 anni e anche negli anni in cui era il calcio migliore del mondo. Oggi non è così: ci sono problemi nel competere con le inglesi di bassa classifica per un giocatore, perché i giocatori preferiscono andare lì piuttosto che in una big italiana».

Milan: Zlatan Ibrahimovic (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Zlatan Ibrahimovic (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress