La sosta impone riflessioni. Il momento del Milan non è dei migliori: 3 sconfitte, 2 pareggi e una sola vittoria dal rientro dalla sosta di ottobre fino alla nuova di novembre non è affatto un ruolino soddisfacente, né per la squadra né per il club. I problemi sono molteplici e passano dal campo all’extra-campo, dalla tattica alla solitudine dell’allenatore, dagli infortuni al mercato.
Il Corriere dello Sport odierno individua due macro-obiettivi a breve termine che la società deve soddisfare, “due vuoti da colmare in fretta“. Il primo riguarda il campo dove, vuoi per gli infortuni, vuoi per la rosa non completa o all’altezza in alcuni reparti (riserva centravanti, difensore centrale al posto di Kjaer), qualcosa va fatto nel mercato di gennaio. In primis tocca a Pioli e il suo staff cercare di limitare gli stop muscolari, tanti, troppi finora. In secundis toccherà a Furlani e Moncada rinforzare le zone che chiedono aiuto (Giroud e i centrali difensivi su tutti).
Il secondo riguarda l’extra-campo e la necessità di arrivare ad un accordo con una nuova figura che possa accompagnare Pioli. L’esempio è fornito dalla trasferta di Lecce: Furlani era a Dubai, Moncada in giro per l’Europa ad osservare talenti, Baresi in Cina e il solo D’Ottavio in trasferta con la squadra. Non basta: serve qualcuno, Zlatan Ibrahimovic secondo il quotidiano, che giudichi dall’interno quanto sta accadendo. Qualcuno con una base solida di calcio alle spalle: ecco perché lo svedese rappresenta l’identikit ideale.


