La vittoria di ieri sera a Udine con il netto poker del Milan ha contribuito a risollevare, almeno parzialmente, il morale di una tifoseria provata da una stagione così difficoltosa e tormentata. Se per quanto riguarda la classifica questa vittoria non offre grandi spunti per il proseguo della stagione, certamente ci sono degli aspetti positivi da poter estrapolare e sui quali lavorare da qui in avanti per preparare al meglio anche il derby di ritorno di Coppa Italia.
La novità più evidente della vittoria di ieri sera del Milan è sicuramente la proposta della difesa a tre, idea che già diverse ora prima della partita si stava concretizzando nella mente di mister Conceicao. A Udine sono stati proposti Pavlovic e Tomori come braccetti di difesa con Gabbia al centro. Questa mossa tattica ha permesso sia a Theo che a Jimenez di stare più alti sfruttando le proprie qualità in fase offensiva, dal momento che dietro erano coperti da un difensore aggiunto.
Il 3-4-3 visto ieri sera ha permesso ai rossoneri di rinfoltire la mediana, dando a Fofana e Reijnders una maggiore copertura e permettendo all’olandese di inserirsi con più frequenza tra le linee, così come successo al primo minuto e sul finale di gara in cui ha trovato la rete del definitivo 0-4. Con questa disposizione i rossoneri si sono dimostrati più compatti e attivi anche nel pressing offensivo; non a caso, la rete del vantaggio siglata da Leao arriva proprio da un recupero palla di Fofana sulla fascia ai danni di Lucca.
Questa variante tattica ha visto alcuni singoli particolarmente a proprio agio e tra questi sicuramente vi sono stati Pavlovic e Theo Hernandez. Il serbo, affiancato da due compagni, ha avuto maggiore libertà nel portare il pallone in avanti grazie alla sua forza fisica, dimostrandosi anche più sicuro nelle scelte. Per quanto riguarda il terzino francese, la rete dello 0-3 ha riportato alla memoria tutto lo straordinario potere fisico in progressione che, unito alla grande velocità, permette a Theo di essere ancora uno dei migliori nel proprio ruolo, nonostante una stagione parecchio sottotono.
Guardando l’altro lato della medaglia, però, non va certamente sottovalutato il fatto che l’Udinese abbia disputato una partita al di sotto delle proprie qualità, probabilmente adagiandosi sugli allora di un campionato che ha davvero poco da dire a sette giornate dal termine. L’auspicio da parte di tutti è che in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro i nerazzurri, Conceicao possa trovare gli espedienti tattici e tecnici per limitare al massimo le qualità degli uomini di Inzaghi esaltando quelle dei propri calciatori.


