Come il Milan si muoverà nella sessione di calciomercato che sta per iniziare è ancora un mistero. Una cosa è però certa, Maldini e Massara sono alla ricerca di un centravanti che possa far rifiatare e sostituire all’occorrenza Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese è stato per molto tempo lontano dai campi da gioco nella scorsa annata, prima per colpa della Covid-19 e successivamente per infortunio. Anche lo svedese è consapevole di non essere più quello di una volta, e sarebbe felicissimo di avere finalmente un compagno di reparto all’altezza.
MILAN E GIROUD: È VERAMENTE FINITA?
Nelle scorse settimane era circolato nell’ambiente Milan il nome di Olivier Giroud, fresco campione d’Europa con la maglia del Chelsea. L’attaccante francese ha, pochissimi giorni fa, rinnovato il contratto con la squadra londinese e sembra essersi allontanato dai radar rossoneri. Il Milan resta vigile sul giocatore e non si esclude che si possa tornare a parlare di lui come prossimo attaccante. Come già dimostrato un attaccante di esperienza serve, soprattutto in Champions League.
Servono uomini capaci di guidare un gruppo che, eccezion fatta di Ibrahimovic, Calhanoglu e Kjaer, non ha mai calcato il campo della massima manifestazione Europea. Ma siamo davvero sicuro che sia la mossa giusta da fare? In molti hanno intatti storto il naso difronte a una possibile offerta di 4 milioni di euro l’anno per due stagioni per il transalpino visto i suoi 36 anni. Una possibile alternativa sarebbe virare su qualche profilo più giovane e che possibilmente possa segnare gol a grappoli.
I PRO E I CONTRO DI UNA GIOVANE PUNTA
Riuscire a reperire un giovane attaccante da inserire in rosa non è certo impresa facile. Anche se il punto della situazione potrebbe essere più ampio. Di giovani di belle speranze ve ne sono in giro, ma bisognerebbe vedere, nel caso, se riuscissero a indossare la maglia del Milan. Giocare a San Siro non è mai stato facile per nessuno e ancora meno per chi si propone da poco al grande calcio.
Il rovescio della medaglia potrebbe invece essere quella di allenarsi con Zlatan Ibrahimovic. Dallo svedese si può imparare tanto, non solo a livello tattico ma anche mentale. Il numero 11 rossonero ha dimostrato in questi 2 anni di saper ancora trascinare i compagni e di fargli fare quell’upgrade che ti porta a confrontarti con i più forti e a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Se il Milan continuerà la ricerca di una punta esperta o di un giovane attaccante lo scopriremo solamente nelle prossime settimane. Una cosa è certa: la dirigenza rossonera non si farà trovare impreparata come abbiamo potuto vedere nelle scorse settimane. Il Diavolo farà di tutto per non farsi trovare impreparato al ritorno in Europa, al ritorno a casa sua.


