Il Milan riflette sul futuro di Igli Tare. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il direttore sportivo rossonero sarebbe finito sotto osservazione per alcune operazioni che non hanno convinto pienamente la dirigenza. Sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbero in particolare gli investimenti legati a Ardon Jashari e Christopher Nkunku, due profili su cui il club aveva puntato con aspettative importanti ma che, almeno finora, non hanno garantito il rendimento sperato.
Un tema che inevitabilmente alimenta riflessioni interne, soprattutto in una stagione in cui ogni scelta dirigenziale viene analizzata con ancora più attenzione.
I meriti di Tare e una valutazione forse troppo affrettata
Dall’altra parte, però, c’è anche una lettura differente che il Milan dovrebbe tenere bene a mente prima di prendere decisioni drastiche. Perché lo stesso Tare è stato l’uomo che ha portato in rossonero Luka Modric, un innesto di esperienza e leadership che mancava da tempo nella rosa di Massimiliano Allegri.
L’impatto del croato è stato evidente: personalità, qualità e peso specifico nei momenti decisivi. E se oggi il Milan è ancora in corsa per un posto in Champions League, parte dei meriti passa inevitabilmente anche da quella scelta.
Per questo motivo, l’idea di mettere già in discussione Tare lascia più di qualche dubbio. Il dirigente albanese è arrivato da poco e ha avuto margini temporali piuttosto ridotti per incidere davvero sulla costruzione del progetto. Nel calcio i giudizi arrivano sempre troppo in fretta, ma il rischio, in casa Milan, è quello di cambiare ancora prima di aver dato il tempo necessario per costruire qualcosa di solido.


