A tre o a quattro: Milan, il terzino destro serve in ogni caso. Guela Doue o Singo, il profilo è quello

La prima uscita del nuovo Milan di Massimiliano Allegri lascia con un interrogativo: sarà difesa a 3 o difesa a 4? L’approccio alla nuova avventura del tecnico livornese lasciava intuire un 4-3-3 di base, più solido ed equilibrato del caro vecchio 4-2-3-1. La partita odierna contro l’Arsenal è stata disputata con una chiara impostazione con tre difensori di ruolo e due esterni a tutta fascia (Saelemaekers e Bartesaghi) pronti a ripiegare in una linea da 5.

Partendo dal presupposto che fin qui abbiamo parlato di numeri, quando in realtà è l’interpretazione del ruolo e l’occupazione della posizione a definire con quali sistemi giocherà una squadra, è necessario un chiarimento: a questo Milan serve un terzino destro a prescindere dal modulo di partenza. E parliamo di terzino sia come terzo di difesa che come esterno difensivo. Anche solo immaginare di accontentarsi delle seppur buone soluzioni rappresentate da Jimenez e Saelemaekers va ben oltre l’ottimismo.

Il profilo è chiaro: un giocatore capace di riempire quella casella con propensione difensiva e, ove richiesto, abile di supportare la manovra offensiva. Un giocatore che sappia abbinare il grande atletismo alla solidità difensiva, non lesinando eventuali approcci nella trequarti avversaria. Non Estupinan per intenderci, in quanto è un profilo ben più offensivo.

Le caratteristiche portano ad una short list che vede in vetta due nomi nello specifico: Guela Doue e Wilfried Singo. Entrambi provenienti dalla Ligue 1, entrambi valutati oltre i classici 20 milioni di euro rossoneri, entrambi capaci di sapersi destreggiare come terzi di una difesa a 3 e come quarti di una difesa a 4 o quinti di un centrocampo a 5.

Il primo è il preferito del club, ma lo Strasburgo non vuole cederlo e fa muro sparando alto: servono almeno 30 milioni, bonus inclusi. Il secondo è stato proposto al club, ma il Monaco non vuole scendere sotto i 25 milioni. Per lui sarebbe un ritorno in Italia dopo l’esperienza al Torino, un aspetto da non sottovalutare per esperienza nel nostro calcio. Il minimo comune denominatore? Investimento necessario, solo così si può essere competitivi e assicurarsi, finalmente, un terzino destro di livello.

Torino: Wilfried Singo (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Torino: Wilfried Singo (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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