Tatarusanu: “Non mi sono mai visto come secondo portiere. Donnarumma? Decisione migliore per tutti”

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Da secondo portiere a protagonista: questa la parabola di Ciprian Tatarusanu in maglia rossonera. L’infortunio di Mike Maignan ha costretto Pioli a ripiegare sul portiere rumeno che ha risposto presente e, anzi, ha salvato il Milan in svariate occasioni. Se la squadra può ancora sperare nel passaggio del turno in Champions, il merito è anche suo. Ecco la sua intervista ai microfoni di Tuttosport.

È vero che non ho giocato tanto negli ultimi due-tre anni, ma prima ho sempre fatto il titolare e ho giocato tante partite. Ho sicuramente molta esperienza alle spalle. Io non mi sono mai visto come un secondo portiere, anche se le gerarchie hanno detto questo. Ho sempre lavorato al massimo consapevole che quando il mister e la squadra avrebbero avuto bisogno di me, io avrei dovuto rispondere presente. Che è quello che ho fatto e dimostrato“.

Sulla sua preparazione: “Ogni calciatore può sempre migliorare. Il ruolo del portiere è particolare. Non sono ancora così vecchio da poter pensare di non poter più migliorare e mi alleno tutti i giorni al massimo. Sono sempre molto concentrato in partita e cerco sempre di aiutare la mia squadra e di darle sicurezza. Bisogna rimanere sempre attaccati alla partita a questi livelli“.

Sullo scetticismo dopo l’infortunio di Maignan: “Non ho il tempo di leggere questo, però è normale che non possiamo piacere a tutti. Però io so bene chi sono, so come mi alleno, che tipo di portiere e persona sono e lo sanno anche i miei compagni, il mister e i miei preparatori. Io sono una persona forte mentalmente, il mio fisico mi aiuta. Non ho avuto infortuni e mi alleno forte ogni giorno. Tutte queste componenti, poi, si rispecchiano in quello che faccio in partita“.

Sul derby: “È vero che è una partita importante, che vale tre punti, ma è pur sempre il derby che non è mai una gara come le altre. Noi aspettiamo questa partita, così come la aspettano i nostri tifosi, il nostro popolo. Dobbiamo fare di tutto per poter portare a casa la vittoria. La vogliamo. Essendo una squadra che non ha cambiato tanto, ci conosciamo meglio e andare avanti su una strada precisa, sviluppando le nostre idee può e deve essere il nostro punto di forza rispetto all’Inter“.

E continua: “Ciò che conta è la vittoria, non importa chi di noi sarà o meno protagonista, io compreso. È fondamentale andare alla pausa con altri tre punti in classifica. Chi temo di più? L’Inter è una squadra forte, sarebbe riduttivo indicare un singolo giocatore. Hanno tanti calciatori che possono fare la differenza. Noi dobbiamo pensare ad affrontarli come squadra nel loro complesso e come limitare il loro modo di giocare che, secondo me, è più offensivo rispetto a quello dello scorso anno“.

Sul fatto di essere considerati ancora una sorpresa: “Non possiamo più essere considerati una sorpresa. È riduttivo dire così. Abbiamo dimostrato sul campo, con le vittorie di meritare la posizione dove siamo. In Champions abbiamo fatto meno bene a livello di classifica. Vedendo ciò che facciamo tutti i giorni in allenamento, non sono sorpreso. Sono delle sorprese più per voi esterni. Mister Pioli ha fatto un grande lavoro anche nelle varie letture della partita, perché dentro i 90 minuti ci sono diversi momenti da interpretare. E noi lo sappiamo fare bene“.

Su Donnarumma: “Perché se n’è andato? Non lo devo capire io. Ha fatto la sua scelta prendendo delle decisioni. Lui sta facendo bene a Parigi, noi stiamo facendo bene qua. Penso che sia stata la decisione migliore per tutti“.

Milan: Ciprian Tatarusanu (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Ciprian Tatarusanu (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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