A quasi tre mesi dal primo incontro con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, il Milan sceglie Igli Tare come nuovo direttore sportivo. La decisione è stata presa e l’accordo è stato trovato con l’ex dirigente della Lazio: contratto triennale a circa 800mila euro a stagione. I quotidiani commentano l’inserimento dell’ex biancoceleste nella dirigenza rossonera, a partire dalla Gazzetta dello Sport che evidenzia un “percorso lunghissimo” partito a Londra con i primi incontri di fine febbraio/inizio marzo, passato per Roma con l’incontro di metà aprile con Giorgio Furlani e chiuso nei prossimi giorni a Milano, a Casa Milan, con la firma sul contratto. L’annuncio è previsto dopo la fine del campionato.
Il dirigente albanese ha preferito il club rossonero alle offerte arabe, soprattutto quella dell’Al Nassr di Stefano Pioli. Alla dirigenza di via Aldo Rossi è piaciuta la sua abilità da scopritore di talenti. Nei colloqui con Furlani, scrive la Rosea, ha rivendicato autonomia decisionale nell’ambito tecnico, sebbene sia abituato al confronto. Sarà una presenza fissa a Milanello.
Il Corriere della Sera scherza intrecciando l’arrivo di Igli Tare con l’elezione del nuovo Papa: “Dal camino di Milanello esce l’attesa fumata bianca“. Il quotidiano ne racconta anche la storia: “A 17 anni arrivò in Germania illegalmente, attraversando per 800 euro il confine nel bosco, sotto la neve, in una fredda notte d’inverno“. Poi ottenne l’asilo politico, iniziò a giocare in Bundesliga e si trasferì poi in Italia tra Brescia, Bologna e Lazio, dove è divenuto dirigente. Oggi ha 51 anni, parla sei lingue e tra poco avrà un nuovo club da inserire nella sua carriera: il Milan.


