Dopo varie settimane di tira e molla, tra cessione, permanenza, ipotesi scambio ed Arabia, sembra che sulla vicenda Milan-Theo Hernandez si sia messo un punto definitivo. Il francese, secondo le ultime notizie, sarebbe ad un passo dal trasferimento al Al-Hilal per una cifra che quantomeno rende allegre le casse rossonere.
Già da settimane Tare è al lavoro appunto per cautelarsi in caso di ok definitivo di Theo. E nell’agenda dell’albanese il primo nome risponde a Oleksandr Zinchenko. Che con il milanista non condivide solamente il ruolo ma anche la scadenza del contratto – 2026 – che gioca non poco a favore del club di via Aldo Rossi.
Che cosa si assicurerebbero i rossoneri con l’acquisto dell’ucraino? Senza dubbio l’esperienza. Nel curriculum, infatti, spiccano i 145 gettoni in Premier League tra Manchester City ed Arsenal, così come i 41 in Champions League. Il che rendono Zinchenko sicuramente un profilo “maturo” e abituato a certi palcoscenici e certi spogliatoi, un fattore che non dispiacerebbe di certo a Max Allegri. Un altro punto a favore è la duttilità. Nel corso della sua carriera, anche in Inghilterra, all’occorrenza è stato impiegato anche da centrale di difesa, ruolo nel quale ha collezionato ben 32 presenze. Questo significa che nel caso in cui Max volesse passare in un qualsiasi momento ad una linea a tre lì dietro, potrebbe contare su un jolly prezioso.
Le note dolenti riguardano perlopiù i guai fisici. Consultando lo storico infortuni, Zinchenko ha saltato in media 12 partite a stagione negli ultimi tre anni, spesso e volentieri a causa di infortuni al polpaccio. Un campanello da considerare, perché se è vero che Leao e compagni dovranno pensare solo al campionato, è anche vero che occorre affidabilità, specie se si vuole sostituire il difensore più prolifico della storia rossonera. E a proposito di prolificità, un punto su cui l’ucraino è distante da Theo Hernandez è il contributo offensivo. La miglior stagione a livello realizzativo, complici anche gli infortuni, è quella appena conclusasi con 4 reti tra club e nazionale. 4 è anche il miglior bottino di passaggi vincenti in una singola Premier League, che coincide con l’ultimo anno a Manchester (2021/22).
Migliori invece i numeri nella gestione del pallone, con i passaggi precisi sempre superiori all’87% da quando milita in Premier League. Un altro punto di forza sono i duelli aerei vinti, percentuale quasi sempre oltre la metà. E a differenza di Theo, le sanzioni disciplinari sono molto meno frequenti: nelle ultime due stagioni con la maglia dei Gunners, le ammonizioni ammontano appena a 5 in 58 presenze e zero espulsioni. Solo nell’ultimo anno in rossonero, per fare un paragone, Hernandez ha rimediato 8 cartellini gialli e 2 rossi.
Volendo tirare delle somme, senza dubbio con Zinchenko il Milan si assicura un profilo esperto e più adatto alla fase difensiva che non a quella offensiva, dunque si rivelerebbe un netto cambiamento rispetto a ciò che si è visto finora. Ora molto, se non tutto, passerà dalla volontà di Allegri. È necessario “un altro Theo” o può bastare un terzino più conservativo e duttile?


