Per la seconda volta stagionale Max Allegri si vede costretto a fare a meno di uno dei suoi intoccabili, ossia Adrien Rabiot. Contro il Pisa il francese si è visto sventolare in faccia il cartellino rosso, come non gli accadeva dai tempi della Juventus (settembre 2020), dunque non sarà presente nel match di San Siro contro il Como. Proprio lui che, nel girone d’andata, fu il fattore decisivo in tutti e tre i gol rossoneri.
Milan e il fattore Rabiot
Come dicevamo, non è la prima occasione in cui Allegri deve privarsi del proprio pupillo. Era accaduto anche nel periodo da fine ottobre a fine novembre. In quel mese Adrien saltò ben 5 partite per infortunio e il Diavolo collezionò due vittorie (Fiorentina e Roma) ma anche tre pareggi (Pisa, Atalanta e Parma). Il dato che fece più riflettere riguarda i gol subiti. Prima dell’infortunio, con Rabiot il Milan non aveva mai subito gol su azione (solo su rigore, di De Bruyne), mentre nei cinque match successivi i gol incassati su azione salirono a 5. Guardando invece numeri più vicini, nelle ultime 9 partite i rossoneri non hanno mai incassato più di un gol, collezionando pure 4 clean sheet. In 8 di queste 9 partite, non a caso, Rabiot è rimasto in campo per tutta la partita.
Rabiot fuori, chi al suo posto?
Adesso non resta che pensare al sostituto. Se nel reparto attaccanti gli acciacchi sono un tema, quantomeno nel centrocampo c’è scelta. L’indiziato principale a sostituire l’ex Marsiglia è Samuele Ricci, come accadde in quelle 5 partite di ottobre e novembre. L’ex Toro si è sempre mostrato affidabile, anche di recente quando chiamato a sostituire il distratto Fofana. Ma attenzione anche alla carta Jashari, che con la sua dinamicità potrebbe tornare molto utile in un match intenso come quello di mercoledì. Anche se il centrocampista che pare star meglio è Loftus-Cheek, reduce da due reti in due partite. L’inglese, ad ogni modo, potrebbe esser valutato appunto nel reparto attaccanti. Sicuramente, la conferenza stampa di domani potrà dare qualche risposta in più.


