E ora come si risolve il “problema Leao”?

C’era un tempo in cui Rafael Leao era il volto del presente e del futuro del Milan. Oggi, invece, il suo futuro sembra essere lontano da Milanello, ma senza una destinazione precisa. Le dichiarazioni rilasciate tra la fine della stagione e il periodo che ha preceduto il Mondiale hanno lasciato pochi dubbi: il portoghese si è di fatto messo sul mercato, con modi e tempi decisamente discutibili.

Il problema, però, è un altro. Perché la volontà di cambiare aria non basta se dall’altra parte non arrivano offerte all’altezza. E, almeno fino a questo momento, il mercato racconta una realtà molto diversa da quella che probabilmente immaginava il numero 10 rossonero.

Leao: grandi aspettative, ma poche offerte

Le richieste di informazioni non sono mancate, soprattutto dalla Turchia, dove Galatasaray e Fenerbahce sarebbero pronti a investire cifre importanti pur di averlo. Una soluzione che, però, Leao non prende nemmeno in considerazione. La sua priorità è restare nel calcio che conta, aspettando una chiamata da uno dei top cinque campionati europei, soprattutto dalla Premier League.

Chi si occupa dei suoi interessi avrebbe anche sondato il terreno, proponendo il giocatore ad alcuni club inglesi. La risposta, però, è stata fin qui piuttosto fredda. Nessuno ha deciso di approfondire realmente il dossier, nessuno ha aperto una trattativa concreta. Eppure il Mondiale avrebbe dovuto rappresentare la vetrina ideale per rilanciarne il valore e riaccendere l’interesse delle grandi d’Europa. Invece Leao è passato quasi inosservato, senza lasciare il segno. Una grande occasione persa, forse la più importante dell’estate.

Da simbolo del Milan a occasione di mercato

A cambiare non è stato soltanto il mercato, ma anche la percezione all’interno del Milan. Gerry Cardinale è ormai convinto che il progetto debba prendere una strada diversa, in accordo con Ruben Amorim, appena arrivato. Non è una bocciatura tecnica, bensì una scelta progettuale: il nuovo corso rossonero non ruoterà più attorno al talento del portoghese come accadeva negli ultimi anni. Per questo motivo il club è disposto ad ascoltare offerte importanti senza opporre particolare resistenza.

La parabola ricorda quella di Theo Hernandez. Due protagonisti assoluti dello scudetto del 2022, due giocatori che sembravano destinati a rappresentare il Milan per un decennio e che invece, nel giro di pochi anni, sono usciti dal centro del progetto. Theo ha accettato un anno fa l’Arabia Saudita, una destinazione che fino a poco tempo prima sembrava impensabile.

Leao continua ad aspettare la Premier League, ma se le grandi d’Europa continueranno a voltarsi dall’altra parte, anche scenari oggi esclusi potrebbero diventare improvvisamente concreti. Perché il paradosso resta lo stesso: il miglior giocatore della Serie A di appena tre anni fa oggi è sul mercato, ma il mercato, almeno per il momento, non sembra avere la stessa fretta di prenderlo.

Portogallo: Rafael Leao (Photo Credit: Torbjorn Tande / DeFodi Images via IPA Agency)
Portogallo: Rafael Leao (Photo Credit: Torbjorn Tande / DeFodi Images via IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

1 commento

  1. […] Nessuna squadra ha avviato una trattativa concreta. I sondaggi di Barcellona e Manchester United non si sono trasformati in offerte, mentre l’Aston Villa potrebbe permettersi l’operazione. Rafa ha totalmente escluso sia la Turchia sia l’Arabia Saudita. In attesa di eventuali proposte, conclude la Rosea, inizierà regolarmente la stagione con il Milan…ma sia chiaro per tutti che entro fine agosto ci si deve salutare. […]

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