Milan, sfumano 60 milioni dai riscatti: Chukwueze, Bennacer e Musah tornano in rossonero

La mancata qualificazione alla Champions League continua a produrre effetti pesanti sui conti del Milan. Oltre ai ricavi persi per l’assenza dalla massima competizione europea, il club rossonero rischia infatti di dover rinunciare a circa 60 milioni di euro legati ai riscatti di tre giocatori attualmente in prestito: Samuel Chukwueze, Ismael Bennacer e Yunus Musah.

I tre calciatori, usciti dal progetto tecnico nelle scorse stagioni, sembravano destinati a una cessione definitiva rispettivamente a Fulham, Dinamo Zagabria e Atalanta. Oggi, però, gli scenari sono cambiati e il loro futuro appare nuovamente legato alle decisioni che verranno prese a Milanello.

Riscatti a rischio e bilancio da alleggerire

Come evidenzia l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il Milan sperava di incassare cifre importanti dalle operazioni in uscita. Chukwueze avrebbe dovuto essere riscattato per circa 29 milioni di euro, Musah per 24 milioni e Bennacer per 10 milioni, garantendo al club risorse preziose da reinvestire sul mercato. Oltre agli introiti, le cessioni definitive avrebbero consentito anche di alleggerire il monte ingaggi, liberando spazio salariale per la nuova gestione tecnica.

Le difficoltà maggiori riguardano soprattutto Chukwueze. Nonostante abbia trovato continuità al Fulham, il club inglese considera eccessiva la cifra fissata per il riscatto, anche alla luce di un rendimento che non ha convinto pienamente sul piano realizzativo. Anche Musah non sembra destinato a restare all’Atalanta. Il centrocampista statunitense ha trovato poco spazio e una sua permanenza a Bergamo appare al momento improbabile. Una cessione in Serie A rischierebbe inoltre di generare una minusvalenza rispetto all’investimento sostenuto dal Milan per acquistarlo.

Bennacer, il dossier più complicato

La situazione più delicata riguarda probabilmente Bennacer. Il centrocampista algerino continua a convivere con problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento anche durante l’esperienza alla Dinamo Zagabria. Il suo stipendio, pari a circa 4 milioni di euro netti a stagione, rappresenta un ostacolo importante per eventuali pretendenti.

Uno scenario che ricorda quanto accaduto un anno fa con il Marsiglia, che alla fine decise di non procedere con il riscatto. Tra i tre, l’unico che potrebbe ancora aprire uno spiraglio per una trattativa concreta sembra essere Chukwueze. Il Fulham potrebbe valutare una permanenza del nigeriano, ma soltanto a condizioni economiche differenti rispetto a quelle concordate inizialmente.

La rivoluzione della rosa passa anche dalle cessioni

I dossier relativi a Chukwueze, Bennacer e Musah finiranno presto sul tavolo della nuova dirigenza rossonera, chiamata a gestire una profonda riorganizzazione sia a livello societario sia tecnico. L’idea del club è quella di avviare una vera rifondazione della rosa dopo una stagione deludente.

Per questo motivo le uscite rappresenteranno un passaggio fondamentale, soprattutto considerando che il Milan dovrà costruire un organico competitivo per affrontare campionato, Coppa Italia ed Europa League. La gestione dei tre rientri dai prestiti sarà quindi uno dei primi nodi da sciogliere per il nuovo corso rossonero, tra esigenze di bilancio e necessità di rinnovare profondamente l’organico.

Milan: Alexis Saelemaekers, Samuel Chukwueze, Pierre Kalulu, Ismael Bennacer - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Alexis Saelemaekers, Samuel Chukwueze, Pierre Kalulu, Ismael Bennacer – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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