Gazzetta: Milan, che ripartenza! Anche in emergenza ha iniziato il 2022 con due vittorie: in Europa solo il Siviglia ci è riuscito

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport dedica un focus al Milan dopo l’ottimo avvio di 2022 della squadra di Pioli. Secondo la Rosea, quando la squadra è colpita dalla sfortuna riesce sempre a dare il meglio di sé, e questo inizio anno non ha fatto eccezione. Alla vigilia della partita contro la Roma, Pioli ha perso la difesa titolare. E già aveva salutato la mediana, con Bennacer e Kessie partiti per la Coppa d’Africa. In attacco Leao aveva bisogno di un ritorno soft, per cui all’Epifania aveva iniziato in panchina. E il concetto valeva a maggior ragione per Rebic, assente da oltre due mesi, rientrato in corsa con il Venezia. Partite che il Milan ha chiuso ottenendo il massimo: due vittorie. Lo sprint d’inizio anno non era scontato per una serie di argomenti che valgono per tutte le squadre: la ripresa dalle vacanze, la necessità di rientrare subito in sintonia con il lavoro dello staff e dei compagni, per chi sta al vertice la responsabilità della vittoria.

Condizioni che in Europa hanno frenato tutte le big, tranne il Milan e il Siviglia: nei cinque campionati europei più importanti, infatti, sono le uniche due squadre ad aver vinto entrambe le gare del 2022. Il Real Madrid si è arreso al Getafe, il Barcellona ha pareggiato a Granada, il Bayern ha ceduto in casa al Mönchengladbach, il Psg è stato fermato dal Lione. Il Milan è stato più forte di tutto, e i sei gol segnati sono un segnale di forza: successi larghi, meritati, mai davvero in discussione. Sei gol fatti, come non succedeva nelle prime due di campionato dell’anno solare dal 2014, con Allegri in panchina.

Gennaio ha poi segnato il ritorno al gol di Ibra, Leao, Giroud e fatto la storia con Theo, primo difensore rossonero a segnare almeno tre doppiette in Serie A. Theo era uno dei protagonisti che dopo settimane sottotono doveva ritrovare la forma migliore: era già successo a Empoli, la sosta ha aggiunto benzina, e a gennaio è ripartito a tutta velocità. Lo stesso valeva per Brahim Diaz e Tonali. Ancora, Ibra – assente nell’ultima del 2021 – si è ripresentato carico nel nuovo anno; Leao ha subito aggiunto rapidità e fantasia, Rebic porterà intensità e sacrificio. Per la prossima di campionato con lo Spezia l’allenatore si
augura di riavere anche Calabria, Romagnoli e Castillejo, mentre Pellegri offrirà un’ulteriore opzione in attacco.

Il Milan è ripartito in quarta e cambiato marcia rispetto al gennaio scorso. Dodici mesi fa riprese piegando il Benevento, ma subito dopo perse contro la Juventus a San Siro, e andando avanti perse in casa dell’Atalanta e chiuse sconfitto dall’Inter nei quarti di Coppa Italia. Dentro i risultati ci sono altri numeri che confermano come da un anno all’altro il Milan sia cresciuto: la media tiri totali fatti è aumentata, quella dei tiri subiti diminuita. E’ un Milan più verticale e più propenso alla battaglia e al recupero palla, e una squadra più lucida nelle scelte e precisa nei passaggi.

Milan: Rafael Leao, Junior Messias, Pierre Kalulu, Brahim Diaz, Tiemoue Bakayoko, Andrea Conti (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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