Gimenez “rimasto solo”: il Milan dovrà rifondare l’attacco. Con quali criteri lo farà?

Se per il centrocampo, la strategia di mercato del Milan pare piuttosto delineata – e cioè sostituire la dolorosa cessione di Reijnders con l’arrivo di due centrocampisti esperti (Modric e forse Xhaka) ed un giovane – queste prime settimane estive hanno lasciato grossi dubbi su quale sia la strada che il club rossonero intende seguire per quanto concerne il reparto offensivo. Premettiamolo subito: quelle su cui ci si basa al momento, anche relativamente al centrocampo, sono solo supposizioni dettate dai giocatori accostati al Diavolo, visto che, ad oggi, ancora nessuno della dirigenza (vecchia o nuova) nè tantomeno il nuovo allenatore, hanno indetto conferenze stampa per spiegare quali siano le mosse che tifosi e addetti ai lavori dovranno aspettarsi da Via Aldo Rossi.

Una cosa è certa: al momento c’è solo Santiago Gimenez. L’attaccante messicano, arrivato a gennaio con un investimento da oltre 35 milioni di ieri, piace ad Allegri e verrà messo al centro del progetto del nuovo Milan, che punta su di lui per l’immediato riscatto dopo l’ottavo posto. Ma, accanto a lui, al momento non c’è nessuno: o meglio, è rimasto il solo Francesco Camarda, che però verrà senza alcun dubbio ceduto in prestito per iniziare a trovare qual minutaggio necessario alla sua crescita, dopo una stagione nella quale la sua gestione, sballottolata tra Milan Futuro e Prima Squadra, è stata oggettivamente molto discutibile. Un grosso punto interrogativo avvolge, invece, Avaro Morata: il Galatasaray ha un contratto di prestito fino a gennaio, ma il club turco lo interromperà, e lo spagnolo farà ritorno al Milan, che però ha aperto alla cessione a titolo definitivo per un cifra tra i 15 e i 20 milioni di euro.

Milan, quale strategia per l’attacco?

Intanto, dicevamo, è notizia di ieri che l’attaccante titolare degli ultimi due mesi di Milan, quello che ha indossato la maglia numero 9, non é più un calciatore rossonero. Il club, infatti, ha deciso di non esercitare l’opzione di rinnovo annuale di Luka Jovic, e il serbo lascerà Milano per trovarsi una nuova sistemazione da svincolato, dopo due anni da troppe assenze e poche gioie. Nella prima stagione ci ha messo tre mesi per entrare nelle rotazioni di Stefano Pioli a causa delle precarie condizioni atletiche e fisiche in cui erra arrivato a fine mercato; da novembre in poi, Jovic ha lasciato il suo segno: 9 reti in 30 partite, molte delle quali decisive per i risultati della squadra. L’ultima stagione ha vissuto la stessa altalena di prestazioni: inizio da titolare alla prima contro il Torino, poi tanti problemi fisici, prima di rimettersi a completa disposizione per la primavera.

Dal 30 marzo, Jovic é stato la punta titolare, finale di Coppa Italia compresa, ma il club e Massimiliano Allegri hanno scelto di ristrutturare pesantemente il reparto rinunciando a rinnovare il serbo e a riscattare Tammy Abraham, che tornerà alla Roma, club proprietario del suo cartellino. Insomma, là davanti bisognerà investire per almeno un paio di colpi. Ma la domanda è: con quale criterio? Ad oggi non sappiamo quale sia il modulo con cui il tecnico livornese vorrà far giocare il suo Milan, e di conseguenza che tipo di attaccante si andrà a prendere: uno che giochi insieme a Gimenez in un reparto a due? Un mero sostituto del messicano in caso di 4-3-3 o 4-2-3-1? E, di conseguenza, con quali caratteristiche fisiche e tecniche? Sarà una seconda punta? Un attaccante veloce e brevilineo? Un altro bomber d’area? Discorsi che Allegri e la dirigenza hanno sicuramente già affrontato, e che i tifosi aspettano impazientemente di fare propri.

Twitter: @Juan__DAv

Milan: Luka Jovic, Santiago Gimenez (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Luka Jovic, Santiago Gimenez (Photo Credit: IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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