Il nuovo Milan targato Gerry Cardinale parlerà davvero tedesco? E’ questa la sensazione al 9 giugno, con il club che si trova ancora senza un amministratore delegato, un direttore tecnico, un direttore sportivo e un allenatore. Il favorito per il ruolo di guida del nuovo progetto tecnico è Ralf Rangnick a cui verrebbero affidate le chiavi.
Rangnick e il Milan si aspettano. E Glasner indica ds
L’ultimo colloquio di una settimana fa ha lasciato soddisfatte entrambe le parti, con l’attuale ct dell’Austria che ha ribadito di voler contribuire a ricostruire il Milan, ma a modo suo, con i suoi uomini. Ha chiesto pieni poteri nella gestione dell’area sportiva, nelle nomine di diesse e allenatore, ma anche nella riorganizzazione di match analyst, scouting e settore giovanile. Un restyling completo.
Secondo la Gazzetta dello Sport, l’alta dirigenza rossonera ha preso atto delle sue idee, con l’idea di far comunicare la propria scelta nel giro di quindici giorni. Come spiega anche Tuttosport, nel frattempo Glasner avrebbe fatto i nomi di due dirigenti austro-tedeschi come Christoph Freund, ds Bayern, e Marcel Schafer, guida dell’area sportiva del Lipsia. Gli altri? Devin Ozek e Johannes Spors.
L’alternativa Planes
Ad oggi, la prima e unica vera alternativa a Rangnick si chiama Ramon Planes. Il catalano è diventato consulente esterno all’Al-Ittihad e pertanto può pensare di lasciare definitivamente l’Arabia Saudita. Non è detto che con lui salterebbe l’affare Glasner, in quanto quest’ultimo è stimato anche da Planes secondo la Rosea odierna. Certamente salirebbero le quotazioni di Mauricio Pochettino.


