La Juventus cambia: gli equilibri della corsa al quarto posto cambiano ancora? Per il Milan in arrivo la settimana decisiva…

Napoli, Inter e Fiorentina: se non è una settimana decisiva, poco ci manca. Il Milan di Sergio Conceicao ha 7 giorni per preparare “triple-header” che può mandarlo in paradiso o all’inferno, può definire quello che sarà il finale di stagione. I rossoneri sono coinvolti ancora in due competizioni con degli obiettivi: la Serie A con un quarto posto che sa di miraggio, ad oggi, e la Coppa Italia con un doppio derby in semifinale.

Tra il 30 marzo e il 5 aprile si capirà meglio ciò che il Diavolo potrà chiedere al finale di un’annata infinita e confusionaria, ma che può ancora togliere piccole soddisfazioni. Quello su cui ci focalizziamo è la corsa alla qualificazione alla prossima Champions League che ha vissuto un forte scossone nella giornata odierna con il cambio di guida tecnica da parte della Juventus. Può incidere? Se sì, quanto? Come stanno le avversarie? Cerchiamo di rispondere a queste domande.

L’aria in casa Vecchia Signora era diventata irrespirabile con Thiago Motta e la scelta di Igor Tudor è finalizzata a risolvere problematiche interne legate agli equilibri del gruppo, ma anche a ridare verve ad una squadra che nelle ultime uscite è parsa completamente distaccata dalla stagione. Non è tanto l’impatto sul piano del gioco a poter fare la differenza, quanto quello sul piano morale. Quella bianconera è la compagine con il calendario più agevole da qui alla fine e la quinta posizione attuale con 52 punti la rende favorita, sulla carta, per il traguardo finale. Andrà poi pesato sul campo lo shock del cambio di allenatore, che come il Milan insegna, almeno inizialmente dovrebbe essere positivo.

Il Bologna di Vincenzo Italiano è la formazione che meriterebbe di più, al momento, la qualificazione alla massima competizione europea per continuità, proposta di gioco e coerenza nel progetto. L’attuale quarto posto con 53 punti ne fa però la preda delle contendenti e il calendario con tanti big match nelle ultime 9 partite più l’impegno in Coppa Italia non aiuta. Un traguardo europeo sarebbe altrettanto buono per una squadra che in estate ha perso dei capisaldi dell’impresa di un anno fa, ma non il principale (dirigenza) e ne ha acquisiti dei nuovi (tecnico e giocatori).

La Lazio è forse la squadra più in difficoltà a livello fisico e atletico. Quella biancoceleste, tra le compagini in corsa, è stata la stagione più completa perché comprensiva del percorso splendido a livello europeo. La stanchezza inizia però a farsi sentire e con essa anche alcune mancanze di un mercato invernale poco d’aiuto a Marco Baroni. Il percorso parallelo in Europa League implicherà un utilizzo ulteriore di forze che potrebbe costare caro alla sesta forza in classifica con 51 punti.

La Roma è la squadra più in forma tra le sei in lotta, ma è anche quella che vive più ambiguità. Il percorso con Claudio Ranieri è stato incredibile perché fino a pochi mesi fa il club lottava addirittura per le zone basse della classifica e ora si trova al settimo posto con 49 punti. In campionato non perde dal 15 dicembre scorso (2-0 contro il Como), ma ora il calendario si fa più duro e l’infortunio di Dybala che non gli permetterà di giocare il finale di annata può essere decisivo.

La Fiorentina si trova in una posizione particolare perché sta lottando per vincere la Conference League dopo due finali perse, ma il tecnico Raffaele Palladino vive nelle critiche, anche interne, da diverse settimane. L’ottavo posto con 48 punti è un buon risultato, a maggior ragione perché si tratta di un club che ha iniziato un nuovo ciclo in estate. Che il cammino europeo e l’obiettivo non ancora raggiunto lì prenda il sopravvento?

Dulcis in fundo il Milan, la squadra impronosticabile per antonomasia. Può vincere o perdere con tutte, può offrire prestazioni incredibilmente positive o incredibilmente negative. Una squadra umorale che con i suoi 47 punti è legata con un filo sottile alle speranze di quarto posto che passano per forza di cose dalle due gare contro Napoli e Fiorentina: il bottino pieno la renderebbe una contendente reale, in caso contrario addio Champions.

Milan: Sergio Conceição (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Sergio Conceição (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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