Milan, il punto sulle uscite decise da Amorim: ci sono due caselle da riempire

Prima di diventare davvero la squadra di Ruben Amorim, questo Milan deve ancora liberarsi di una parte consistente del Milan precedente. La lista delle uscite è lunga mettendo sotto la lente d’ingrandimento la profondità del cambiamento voluto dal tecnico portoghese: Pietro e Filippo Terracciano, Tomori, Fofana, Ricci, Bondo, Nkunku, Gimenez, Leao ed Estupiñán, con quest’ultimo ancora da considerare in bilico. Alcuni sono già stati messi alla porta, come Tomori, Fofana e Nkunku.

È una scrematura necessaria per arrivare a una rosa più corta e soprattutto più aderente alle idee dell’allenatore. L’ex United per la prima volta nell’era Cardinale sembra avere un peso molto più diretto nella costruzione della squadra. Il portoghese sta lavorando con una società che ascolta le sue richieste e che, nei fatti, gli sta riconoscendo un ruolo da manager.

L’Amorim-manager viene ascoltato e il dettaglio su Gila

La differenza rispetto al passato è evidente. Due anni fa Paulo Fonseca aveva chiesto maggiore autonomia e un coinvolgimento più forte nelle scelte, senza però ricevere il via libera dei piani alti. Oggi il Milan sembra muoversi diversamente. Gonçalo Ramos, Mario Gila e Diego Moreira possono sposarsi con il disegno tattico di Amorim. Ramos era stato individuato come priorità già all’inizio dell’estate e l’operazione ha superato i 70 milioni di euro. Moreira, arrivato dallo Strasburgo per circa 50 milioni più bonus, è l’ultimo investimento importante della società sulla scia delle richieste del tecnico.

Gila racconta bene quanto Amorim voglia avere rapidamente a disposizione i giocatori scelti per il suo progetto. Quando il difensore era a Milano per completare l’iter prima di raggiungere Milanello, il tecnico mostrava impazienza per averlo con sé: fuori dall’Hotel Meliá, dove il giocatore alloggiava, Amorim chiese più volte a che punto fossero le visite mediche. Gila serviva subito, perché era uno dei tasselli individuati per costruire la difesa. Le visite erano state accelerate proprio per permettere allo spagnolo di essere a disposizione per il raduno.

Il Milan attuale con due caselle da riempire

Il risultato, considerando le uscite indicate, è una rosa che comincia ad avere una fisionomia precisa:

  • Maignan, Torriani;
  • Gila, Gabbia, De Winter, Pavlovic, Diawara, (X);
  • Chukwueze, Saelemaekers, Modric, Comotto, Rabiot, Jashari, Moreira, Bartesaghi;
  • Pulisic, Loftus-Cheek, Cissé, (X);
  • Gonçalo Ramos, Camarda.

Ventidue giocatori, con due caselle ancora da riempire. Il Milan avrebbe bisogno di completare la rosa con un altro centrale e un giocatore offensivo, due ruoli sui quali Amorim ha già manifestato la necessità di intervenire.

Sei italiani su 22 in rosa

Se questa fosse la rosa definitiva, sarebbero sei gli italiani su 22 e cinque i giocatori cresciuti nel settore giovanile. Un dato che aggiunge un’altra caratteristica alla squadra che l’allenatore sta costruendo: spazio ai ragazzi già presenti in casa. Le uscite dovranno diventare concrete per permettere alla società di completare gli ultimi incastri. Leao resta il caso più delicato, futuro tutto da scrivere, mentre Gimenez viaggia spedito in direzione Porto.

Milan: Ruben Amorim (Photo Credit: ZUMA Press Wire via IPA Agency)
Milan: Ruben Amorim (Photo Credit: ZUMA Press Wire via IPA Agency)

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