Il Milan è primo da solo, ma pare che nessuno se ne sia accorto: meglio così. Ora senza paura contro il mostruoso Liverpool

Il sabato che precede la festività dell’Immacolata aveva aspettative enormi su di sé, perchè era chiaro già da qualche settimana che avrebbe detto moltissimo sulla corsa scudetto. E le emozioni non sono mancate, con tre partite che hanno certificato che per il tricolore sarà una corsa a quattro: a Milan, Inter e Napoli si aggiunge, infatti, l’Atalanta di Gianpiero Gasperini, ormai in striscia positiva e con una rosa all’altezza delle altre tre. Chi aveva tutto da perdere nella giornata di ieri era certamente il Milan: non battere la derelitta Salernitana di Colantuono sarebbe stato imperdonabile, ma i rossoneri hanno fatto il proprio dovere nel migliore dei modi: non tanto per il risultato (il 2-0 poteva e doveva essere molto più largo, viste le tante occasioni sprecate per l’ennesima volta), quanto piuttosto perchè è arrivato con il minimo sforzo, come già accaduto mercoledì contro il Genoa. Sei punti “facili” in tre giorni, con zero gol subiti e soprattutto un bassissimo dispendio di energie, visto che i match contro liguri e campani non sono mai stati in discussione.

Milan primo da solo, ma sembra che nessuno se ne sia accorto

Tante le note positive per Pioli, in una partita che ha riconsegnato al Diavolo il primato solitario in classifica a quota 38 punti, uno in più dell’anno scorso alla stesso momento del campionato. Numeri impressionanti, una marcia resa ancora più notevole dall’altrettanto impressionante numero di infortuni. Da inizio stagione non c’è una partita, ormai, che il Milan non finisca senza allungare la lista dei giocatori in infermeria: chissà per quale motivo quasi nessuno ne fa menzione, mentre gli infortuni occorsi ad altre squadre – seppure gravi e magari concentrati tutti insieme – vengono prontamente messi sotto i riflettori e catalogati come i più importanti degli alibi. Il Milan è la squadra più martoriata, ma molti sembrano dimenticarsene: meglio così, a fari spenti si viaggia meglio.

Liverpool mostruoso, bisognerà accantonare la paura

E’ con questa ritrovata tranquillità di risultati – le sconfitte contro Fiorentina e Sassuolo sembrano ormai alle spalle – che il Milan si prepara alla partita più importante di questa prima metà di stagione, e probabilmente a quella più prestigiosa da sette/otto anni a questa parte. Martedì al Meazza arriverà infatti un Liverpool carico a mille: cinque vittorie di fila, secondo posto in campionato, trascinato da un Momo Salah già a quota 19 gol in stagione. La banda di Klopp sta bene fisicamente e mentalmente: la vittoria al cardiopalma di ieri in casa del Wolverhampton, è sicuramente un boost per l’autostima di una squadra già fortissima di suo. I Reds hanno perso solo una volta in 22 partite (3-2 in casa del West Ham il 7 novembre), con il rendimento generale che conta di 17 vittorie e 4 pareggi, 13 marcatori diversi ed altrettanti match terminati con la porta inviolata. Insomma, a nulla conta il fatto che gli inglesi siano già matematicamente primi, perchè non faranno sconti a nessuno (chiedere al Porto per conferma) e per batterli servirà comunque un’impresa. Ma quando ti trovi di fronte a Golia, l’unico modo per sconfiggerlo è fare come Davide: dunque, Milan, giocatela senza paura e con San Siro pronto a spingerti tutto potrà accadere…

Twitter: @Juan__DAv

Liverpool-Milan: Davide Calabria, Franck Kessie, Theo Hernandez, Andrew Robertson e Mohamed Salah (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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