In una stagione di potenziale ‘rinascita’, in un contesto di rivoluzione tecnica, siamo di fronte al paradosso dell’attacco del Milan, dove ci sono numericamente più alternative ma c’è relativamente poca produzione e anche poca fiducia.
Milan: finalmente tanti attaccanti
Col rientro di Gimenez, ora gli elementi offensivi sono cinque per due posti. La condizione di tutti pare stia crescendo in queste settimane dopo diversi mesi fatti di molti bassi e pochi alti.
Fullkrug ha recuperato pienamente dalla frattura del dito del piede, Pulisic ha ritrovato minuti avendo sempre meno dolori, Leao ha riposato durante la pausa nazionali sperando di ridurre l’infiammazione al pube e Nkunku assieme a Santi ha lavorato sull’atletizzazione.
Eppure…
Eppure non c’è un tandem titolare affidabile e conclamato. Rafa ha potenziale da leader, tecnico ed emotivo, ma chi affiancargli resta un mistero. Senza un vero altro titolarissimo si alza la competitività ma si abbassa l’affidabilità.
Non c’è nessun reparto con così tanta scelta per Allegri. In difesa gli uomini sono contatissimi, sugli esterni anche, qualche rotazione in più c’è in mediana ma a discapito della qualità naturalmente.
La speranza è che questo finale di annata regali qualche soddisfazione realizzativa in più in generale e soprattutto qualche certezza, così che possa essere più semplice e lineare la programmazione del mercato estivo.


