Soldi e prestigio: centrando la qualificazione agli ottavi di Champions League, il Milan rimedierebbe all’errore commesso all’ultima giornata della fase a girone unico a Zagabria e incasserebbe gli undici milioni che la Uefa garantisce a chi supera i playoff. Come evidenzia l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, si aggiungerebbero ai 61,3 milioni che sono già stati bonificati da Nyon in via Aldo Rossi dopo i primi otto incontri. I soldi però non sono tutto perchè il Milan vuole tornare agli ottavi dopo che la missione è stata fallita la scorsa stagione.
L’obiettivo minimo, da raggiungere a tutti i costi, è l’ingresso tra le prime quattro in campionato per partecipare anche nel 2025- 26 alla coppa europea più prestigiosa, ma bisogna dare il massimo anche per fare più cammino possibile nel tabellone di questa Champions. Il patron Gerry Cardinale guarderà la sfida di domani dagli Stati Uniti ed in questi giorni è stato come al solito in contatto con Ibrahimovic e gli altri dirigenti.
La Supercoppa non ha saziato la voglia di vincere del numero uno di RedBird, come dimostra il mercato di gennaio: Walker, Gimenez, Joao Felix, Bondo e Sottil certificano il desiderio rossonero di accontentare Conceiçao e di fare investimenti che possono essere utili non solo per il presente, ma anche in ottica futura. E che soprattutto hanno avuto un impatto minimo per il bilancio considerando i maggiori costi tra ammortamenti, prestiti e stipendi, ma anche i risparmi su ammortamenti, salari e le plusvalenze. Il Diavolo ha dunque continuato sulla strada dell’autosostenibilità imboccata quando la proprietà è passata ad Elliott e i libri contabili sono stati rimessi in ordine dopo la gestione cinese.


