Un doppio ex che guarda con attenzione a Milan-Monza. Ariedo Braida ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in occasione della sfida di San Siro in programma questa sera alle ore 18. Il consigliere strategico della Cremonese ha parlato così alla Rosea.
“Per chi tiferò? Non potete farmi subito la domanda difficile, non mettetemi in difficoltà. Io, se si gioca Milan-Monza, ho due cuori. Il Milan è il club che ha reso riconoscibile uno sconosciuto come me. Anche oggi mi fermano, qualcuno è convinto che lavori ancora per il Milan, altri parlano della squadra e dicono ‘noi’. Galliani? Abbiamo lavorato una vita insieme, ho visto crescere i suoi figli, siamo andati a cena un’infinità di volte. Mai riuscito a pagarne una. In settimana ho chiamato Maldini: ‘Paolo, guarda che forse vengo’. Ci sarò, probabilmente andrò allo stadio assieme a Galliani, come ai vecchi tempi. Anche allora mi chiedeva il risultato del Monza. Solo lui e Berlusconi potevano portarlo in A“.
Sul colpo Van Basten: “Sono andato a vederlo al vecchio stadio di Amsterdam e mi colpì. Faceva solo cose determinanti. Dicono che devi vedere un giocatore tante volte, io ho un’altra chiave: deve scattarti qualcosa dentro, subito“.
Su Galliani nella sfera privata: “L’aspetto severo, a volte truce, nasconde un animo profondamente amorevole. Ha un cuore grande ed esprime le sue emozioni in modo irrefrenabile perché il calcio è la sua vita. È sempre stato così. Quando l’ho visto più felice? Tante volte, mai come a Perugia nel 1999. Quel nostro abbraccio resta storico. Quando l’ho visto più deluso da una persona? Questo è meglio non dirlo..“.
Sull’affare per il quale Galliani era più convinto: “Una volta sono andato in Brasile per prendere Rivaldo. L’ho chiamato: ‘È dura, ci sono difficoltà’. E lui. ‘Portiamolo a casa e basta’. Ho risposto quasi come Garibaldi: ‘Agli ordini’“.
Su Berlusconi: “Una volta mi chiamò, prima del Natale ‘98. Mi disse che il Milan andava male, espresse disapprovazione. Non sapevo che cosa dire e provai così: “Dottore guardi, lei ha ragione ma è Natale, è presto, i conti facciamoli alla fine”. È andata bene: vincemmo il campionato. Il mio rapporto più stretto però era con Galliani, sono stato anche il suo centravanti. Una volta, per un mio gol alla Juve in Coppa Italia col Monza, quasi cadeva dalla tribuna per esultare“.
Sul Monza: “Ha un nucleo di italiani e tanta esperienza, che conta. Si salva“.
Sul Milan: “Mi pare che De Ketelaere abbia tante qualità, soprattutto guarda avanti, vede la profondità, che nel calcio è la cosa più difficile. E Pioli è bravo, ha qualcosa di Ancelotti in chiave moderna“.


