Tra una dichiarazione e l’altra, tra una sgaloppata in maglia Corinthias e le continue avance turche, sembra che piano piano il Milan e Rafael Leao si stiano abituando a fare a meno l’uno dell’altro. Ma ad oggi restano tutte chiacchiere e cose da social network, finché non si arriverà ad una decisione definitiva. Nel mentre Rafa è pronto a rientrare alla base, o quasi. Mercoledì infatti raggiungerà i compagni a Perth, in un’atmosfera che quasi sembrerà da separato in casa.
Leao, un nodo da sciogliere in fretta
Nel bene o nel male, la pratica Leao va risolta in tempi brevi. La questione si trascina ormai dai primi di giugno, quasi due mesi fa, e nell’arco di questi quasi 60 giorni ci sono state conferme di addio. Il portoghese è tentato da un’altra esperienza e il Milan deve accontentarlo. Procuratore e dirigenza dovranno lavorare sodo per giungere ad un accordo. Anche perché più il tempo passa, minori sono le possibilità che il club di Aldo Rossi riesca ad accaparrarsi un degno sostituto. Sarebbe un peccato arrivare a fine mercato e doversi accontentare.
Addio Leao, la situazione attuale
Qualora il numero 10 partisse, il gruppo dirigenziale rossonero dovrebbe attivarsi subito. Pensando al 343 di Amorim, tolto Rafa resterebbero i soli Nkunku e Cissé. Al momento due non certezze. Il primo ha vissuto una stagione complicata e non ha mostrato di essere affidabile al 100%. Il secondo è un talento, una prospettiva, ma chiamarlo ad essere un titolare inamovibile sembra azzardato. Ecco perché sarebbe necessario un intervento. Ecco perché la questione Leao, nel bene o nel male, va risolta immediatamente. Per il bene di tutti.



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