Molte volte addetti ai lavori e tifosi imputano a Rafael Leao una certa tendenza ad esser incostante. In più di una circostanza è stato sottolineato proprio come questo particolare sia il limite che lo separa da essere tra i top a livello mondiale.
In effetti un po’ per caratteristiche, un po’ per carattere, il portoghese accende e spegne, alcune sere anche nell’arco di 90 minuti. Tuttavia le sua produzione è in continua ascesa e i numeri di quest’anno tra campionato e Champions League, parlano di 16 gol e 15 assist.
L’MVP della Serie A di questa stagione però è stato Khvicha Kvaratskhelia. Il georgiano ha messo assieme statistiche paragonabili al 17 rossonero, chiudendo l’annata con 14 reti e 17 assist tra campionato e Champions League. È indubbio che sia stato decisivo nello scudetto napoletano, anzi ne è stato uno dei trascinatori principali assieme ad Osimhen.
Singolare però il suo rendimento. Da oltre 10 gare in tutte le competizioni con la maglia del Napoli, non ha partecipato né direttamente né indirettamente alle segnature dei partenopei. Certo l’obiettivo principale era stato centrato, le motivazioni sono un po’ venute meno, ma quando pensiamo ai grandissimi di questo sport, ricordiamo chi gol e assist li ha messi a tabellino a profusione, ed in qualsiasi momento della stagione.
Senza nulla togliere al georgiano dunque, riteniamo sia legittimo pensare che Leao non sia un gradino sotto di lui, ma che entrambi stiano lavorando per ambire ad esser tra i migliori. Incredibile per qualcuno, ma il più incostante non è certamente Rafa.


