Il Milan dopo una stagione come la scorsa avrebbe voluto e dovuto ripartire dai suoi leader, ma (anche per scelte sue) potrebbe non riuscire a farlo. Praticamente tutti i giocatori che nelle ultime stagioni hanno guidato la squadra infatti sono stati messi o si sono messi sul mercato, non un buon segnale.
Il più vicino all’addio è Tijjani Reijnders, che dopo la sua miglior stagione in carriera andrà al Manchester City per 70 milioni complessivi (55 milioni di parte fissa+bonus): perdita enorme per il centrocampo sia per valore tecnico che per attaccamento alla maglia che non sarà facile da sostituire.
Sembrano probabili anche le partenze del capitano Mike Maignan e del vice Theo Hernandez: al terzino non è mai arrivata un’offerta per il rinnovo e le parti sono quindi lontanissime. Si è parlato di Arabia ma il 19 non è convinto, difficile vederlo un ultimo anno in rossonero per poi andare via a 0 ma non impossibile. L’ultima stagione di Theo non è stata buona, ma sostituire quello che è stato uno dei migliori terzini del mondo non sarà semplice.
La questione riguardante il portiere francese è invece molto diversa: l’accordo per il rinnovo era stato trovato ma poi il Club si è tirato indietro, Maignan si è spazientito e ora non sembra aprire al prolungamento nonostante la stima di Allegri. Per lui l’opzione forte è il Chelsea, ma c’è distanza tra i Club sulle valutazioni. Anche l’addio di Mike sarebbe molto difficile da sanare.
In dubbio anche la permanenza di Rafa Leao e Christian Pulisic: sul primo il Diavolo vuole puntare per la prossima stagione, ma resta da capire se lui vuole restare, mentre il secondo, anche lui giocatore da cui il Diavolo intende ripartire, tramite il suo agente ha sondato il mercato e ha raffreddato il rinnovo.
Il possibile esodo dei leader mette in dubbio la forza di questo Milan, che sta facendo troppa fatica a tenere i suoi pezzi forti dopo la prima stagione veramente negativa dopo anni, ma anche l’effettiva leadership di alcuni dei big, pronti ad abbandonare la barca al primo segno di reale tempesta.
Due punti da valutare bene nella costruzione della prossima rosa perché tra partenze certe e altre possibili questa estate sarà quella con la più grande rivoluzione nei tempi recenti: starà alla dirigenza ripartire da elementi in grado di far tornare il Milan dove merita e, come detto da Tare, disposti sempre a dare tutto per la maglia, anche quando le cose non vanno come sperato.


