Luciano Spalletti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro la Juventus, pareggiata 0-0 dai bianconeri. Ecco le dichiarazioni del tecnico toscano.
Spalletti dopo Milan-Juventus: «Abbiamo fatto poco per vincerla»
«Abbiamo fatto poco per vincerla. Avevamo il timore di entrare in possesso della partita fino in fondo e rischiarla. Il rischio c’è sempre dentro la partita e in questo caso sapevamo da dove sarebbe venuto. Ma loro sono molto bravi a farti perdere il controllo, riconquistare la palla e ribaltare il campo in un attimo. Questo pensiero ci ha un po’ frenato. Nel secondo tempo siamo stati forse più liberi. Loro si sono abbassati molto alla fine, tutto sommato va bene così, perché avessimo subito ciò che potevamo subire, si andava a parlare di squadra poco matura».
Su David: «Ne ha giocate diverse di partite di livello, perché è pulito come calciatore. Se c’è l’impatto fisico, c’è da saltare l’uomo o creare la giocata fisica, in questo fa più fatica. È un ragazzo d’oro perché dà moltissimo alla causa della squadra, corre tantissimo».
Sulle parole di Conceicao: «È un ragazzo maturo se parla così, si può costruire un futuro importante. Ha conoscenza delle sue grandi qualità e dei suoi piccoli difetti. Non rimane che andare ad allenarlo e tirargli fuori ancora qualcosa. Quando abbassa la testa e fa l’uno contro uno, ti salta secco, ma perde di vista il resto. Ti mette in difficoltà nel dover difendere».
E sul terremoto arbitrale…
«Sensazione del casino arbitrale? Diventa difficile parlare di questa cosa. Tante volte nella mia professione credevo di saper tutto, in Nazionale non mi è riuscito. Da fuori poteva sembrare per qualche episodio contrastante che c’è stato, ma ora se vogliamo bene al calcio bisogna aspettare e fare meno commenti inutili possibili. Il mio lo sarebbe, quindi preferisco non darlo».


