Jovic: “Al Milan avrei meritato più minuti, l’anno scorso grazie ai miei gol sono arrivati 10 punti. Futuro? Voglio solo…”

Luka Jovic ha rilasciato una lunga intervista al portale serbo Mozzart Sport. L’attaccante del Milan ha toccato diversi temi, dal suo passato al suo presente, sottolineando la voglia di giocare di più. Ecco, di seguito, le sue parole:

La prima cosa di cui sono ben consapevole è che sono un giocatore specifico e posso mostrare le mie migliori qualità in un modulo con due attaccanti. Per quanto riguarda il club attuale, al Milan ogni volta che giochiamo con due attaccanti e ho la mia possibilità mi trovo molto meglio rispetto a quando sono da solo. All’Eintracht ho giocato con due attaccanti e ho fatto una stagione fantastica. Poi sono andato al Real Madrid. Ad essere onesti, il mio primo desiderio non era partire. Volevo restare a Francoforte. Prima delle ultime partite, quando già sapevo che avrei lasciato il club, piangevo ogni volta perché mi dispiaceva. Se dovevo andar via però era per andare nel club più grande. Dall’Eintracht al Real il salto è  stato grosso.

Non posso dire che sia un errore andare al Real Madrid. È stato un onore per me far parte del club più grande del mondo. Tuttavia, quando arrivi in ​​un club dove tutti i giocatori sono di altissimo livello e il tuo rivale è Karim Benzema non è proprio semplicissimo. Per noi è imbarazzante: ci sono momenti in cui non riusciamo a segnare un gol in alcun modo. Però sai anche che ci sono partite in cui non importa come tiri, andrà in porta. E semplicemente, vuoi approfittarne. Benzema ne approfittò, volle giocare tutte le partite, segnò tanti gol e vinse la Champions League quell’anno. Quindi non posso dire che avrei meritato di giocare di più al Real, perché non è così. Adesso sono al Milan, il Real è storia. Di tutto questo parleremo a fine carriera“.

Poi Jovic si sposta un pò di più sul tema del suo minutaggio molto ridotto: “Non giocare è ovviamente un problema. Adesso abbiamo avuto davvero un bel problema in Nazionale, dato che molti giocatori provenivano da club dove non giocano. I ragazzi che non giocavano da un mese o due hanno parlato di quanto fosse imbarazzante per loro, così  mi viene da dirgli: ‘Sono sei anni che non gioco! Immagina cosa vuol dire per me’. Ma spero che anche questo cambi. Penso che avrei meritato molte più possibilità qui. La scorsa stagione, con i miei gol, ho portato dieci punti, la Champions League, il secondo posto, grazie al quale abbiamo giocato la Supercoppa in Arabia, che abbiamo vinto. Credo che anche quest’anno avrei meritato più minuti al Milan. Ma è così…

In pochi giocano con due punte? È vero, ma sono una persona che si adatta facilmente. Quest’anno in allenamento sono stato terzino, centrocampista e ala, a qualsiasi costo. Mi piace di più giocare con due attaccanti, perché non ho il corpo per poter giocare da solo da punta, semplicemente non sono quel tipo di giocatore“.

Il serbo conclude infine così: “Se mi influenza ciò che gli altri pensano di me? Cerco di non ascoltarlo, penso sempre positivo e spero. Io mi alleno bene, non sono poco professionale, non bevo, tutto quello che si dice e si pensa su di me non c’entra assolutamente niente con me.

Beh, sai cos’è triste? Quando in tutta la mia carriera, giocando in club del genere, si dice che non ho mai raggiunto il massimo del mio potenziale. Perché parliamo del Real, che è il club più grande del mondo con 15 trofei, e del Milan, che gli sta accanto con sette coppe. Sono club enormi. Solo essere stato al Real è un successo enorme. Vengo da un paesino con 110 case. Futuro? Ora valuterò tutte le opzioni, il mio contratto scade in estate. Voglio solo giocare“.

Serbia: Luka Jovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Serbia: Luka Jovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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