Non è stata indimenticabile finora la parentesi rossonera di Luka Jovic. L’attaccante serbo è arrivato nelle ultimissime ore di mercato al Milan dopo che il club di via Aldo Rossi aveva puntato altri profili per il ruolo di centravanti, Taremi su tutti. Un ripiego a costo “zero” da rilanciare.
7 presenze (due da titolare), 223 minuti in campo e solamente due tiri verso la porta avversaria, ma non nello specchio: questo il bottino personale dei primi due mesi e mezzo per l’ex Fiorentina. L’espulsione di Olivier Giroud contro il Lecce è l’assist per lui nelle prossime due gare contro Fiorentina, la sua ex squadra, e Frosinone. Almeno una delle due lo dovrebbe vedere in campo dal 1′, più la seconda che la prima. Stefano Pioli conterà su di lui e vuole tirare fuori il meglio da un giocatore passato dal Real Madrid perché qualità non mancano.
Dal punto di vista economico, su cui si concentra oggi la Gazzetta dello Sport, il numero 15 ha guadagnato finora cinquecentomila euro a tiro (due tiri). Lo stipendio lordo attuale è di 2,6 milioni, 217 mila euro al mese. Tutto ciò è smorzato dall’arrivo a parametro zero che ha almeno permesso al Milan di evitare un esborso economico sul cartellino, solo rimandato. Il dilemma sul suo futuro resta: a giugno 2024 scadrà il contratto e al momento sembra improbabile una sua permanenza. A meno che inizi a fare lo Jovic di Francoforte, quello seguito per lungo tempo dai rossoneri.


