Se da una parte il Milan ha avviato il pressing su Luka Modrić per convincerlo ad attivare la clausola che estenderebbe il contratto anche alla prossima stagione, dall’altra cresce una certezza: Ardon Jashari sta finalmente trovando ritmo fisico, tecnico e mentale.
Il centrocampista svizzero è stato uno dei grandi investimenti estivi del club, insieme a Christopher Nkunku per portata economica dell’operazione. La trattativa con il Club Brugge è stata lunga e complessa, ma la fermezza della dirigenza rossonera, con Igli Tare in prima linea, ha portato all’acquisizione del giocatore.
Jashari: l’infortunio e l’inizio in salita
Come evidenzia l’edizione questa mattina in edicola del quotidiano Tuttosport, l’impatto iniziale di Jashari con la realtà milanista è stato segnato dalla sfortuna. Prima di Lecce-Milan, in uno scontro fortuito con Santiago Giménez, ha riportato una frattura composta del perone che lo ha costretto a uno stop di circa due mesi.
Un imprevisto che ha azzerato il lavoro fisico svolto in preparazione e ne ha ritardato l’inserimento. Quando è rientrato, la squadra stava attraversando un momento positivo in termini di risultati e l’inserimento in un sistema già equilibrato è stato necessariamente graduale. Con il nuovo anno, però, il suo percorso ha cambiato marcia.
L’apprendistato con Modric
Allenarsi ogni giorno accanto a Modric ha rappresentato per Jashari una vera e propria scuola. Il croato gli ha trasmesso esperienza, letture di gioco e gestione dei tempi, accompagnandolo in una crescita costante.
All’inizio la sua collocazione tattica rappresentava un rebus per Massimiliano Allegri. Mezzala in un centrocampo a tre o play dinamico in una mediana a due: le opzioni erano diverse. Oggi la soluzione sembra definita. Jashari agisce da mezzala destra, proprio accanto a Modric, con libertà di scambiarsi posizione e compiti. Una sorta di regia condivisa che sa di passaggio di consegne.
Gerarchie in evoluzione
Nel finale di stagione la coppia Modric-Jashari potrebbe trovare continuità anche dal primo minuto. Lo svizzero ha convinto Allegri per personalità e crescita, al punto da scalare le gerarchie interne, superando nelle preferenze Youssouf Fofana.
Emblematico quanto accaduto contro il Parma, quando l’infortunio di Ruben Loftus-Cheek ha aperto le porte al suo ingresso in campo. La sensazione è che senza l’infortunio di inizio stagione il suo inserimento sarebbe stato ancora più rapido. Allegri ha sempre dimostrato di saper dosare i giovani e scegliere il momento giusto per lanciarli.
Tra Milan e Nazionale
Il finale di campionato dirà molto sul livello raggiunto da Jashari. Nel frattempo, all’orizzonte c’è anche il Mondiale, dove dovrebbe essere tra i convocati della Nazionale della Svizzera. Il Milan osserva con attenzione. Perché mentre il presente si chiama Modric, il futuro potrebbe avere il volto e la corsa di Ardon Jashari.


