Questo è il meglio della Serie A. Il derby tra Milan e Inter di stasera promette emozioni forti e ritocca l’incasso massimo per una stracittadina di campionato: 8.649.494 milioni di euro suddivisi in 75.500 spettatori attesi a San Siro. La partita assume valenze diverse per le due formazioni: per i rossoneri, rappresenta un trampolino per inseguire la Champions League e ridurre il distacco dall’Inter, per i nerazzurri è l’occasione di consolidare la fuga in vetta. Entrambe le squadre affronteranno un calendario simile dopo il derby, con match impegnativi contro le prime sei: Napoli, Juventus e Atalanta per il Diavolo, mentre il Biscione se la vedrà con Atalanta, Roma e Como.
SI PUNTA SULLE INDIVIDUALITÀ STELLARI?
La Gazzetta dello Sport analizza le due squadre. Il Milan può contare sull’inerzia dei derby recenti (imbattuti negli ultimi sei, quattro vittorie), mentre l’Inter cerca di rompere il tabù delle sconfitte e legittimare il proprio cammino verso lo scudetto. Allegri e Chivu devono valutare alcune assenze e dubbi, e il match sarà influenzato anche dai calci piazzati, forte arma dei primi in classifica, e dalle transizioni rapide, potenzialmente decisive per i secondi.
Protagonisti attesi: Leao, sotto i riflettori dopo il proclama “vita o morte“, Pulisic è pronto a incidere come non succede dal 2025, Rabiot e Modric, fondamentali per il sostegno offensivo. Tra i nerazzurri, Dimarco vive un momento eccezionale, Barella cerca riscatto in un momento negativo della sua carriera…e Pio Esposito vuole esultare nella rivalità cittadina per la prima volta.


