Milan, passaggio di testimone? Jashari il designato a raccogliere l’eredità di Modric?

A pochissime ore dall’inizio della stracittadina tra Milan e Inter il cui risultato decreterà molto probabilmente l’epilogo della stagione, risulta complicato parlare di futuro e di argomenti che esulino dall’argomento derby.

E’ innegabile che tra gli svariati argomenti da affrontare in vista del termine dell’attuale stagione e dell’inizio della prossima vi sia l’argomento Modric e la sua scelta in merito al futuro. Il croato ha un contratto che lo lega al Milan fino al 30 giugno 2026, elemento che inevitabilmente deve far riflettere la società e lo stesso Modric sul percorso da intraprendere.

UN CAMBIO GENERAZIONALE CHE PRENDE FORMA: JASHARI E’ DAVVERO PRONTO?

A prescindere dalla decisione che l’ex Real Madrid prenderà sul proprio futuro, il club dovrà farsi trovare pronto, evitando di restare scoperto in un ruolo così delicato e individuando un sostituto all’altezza. In questo momento l’indiziato principale è proprio Ardon Jashari, centrocampista fortemente desiderato in estate da Igli Tare, su cui la società ha investito molto sia dal punto di vista economico sia in termini di trattativa.

Pur non avendo trovato grande continuità nel corso della stagione, complice la concorrenza di giocatori del calibro di Modric e dello stesso Rabiot, nelle poche occasioni in cui è stato impiegato lo svizzero ha comunque lasciato intravedere le qualità di un centrocampista completo, a suo agio con il pallone tra i piedi e dotato di un’ottima visione di gioco.

La scarsa continuità nel corso del campionato non gli ha certamente permesso di sviluppare quel ritmo partita necessario per essere considerato già pronto a raccogliere l’eredità di Luka. Tuttavia, è auspicabile che il percorso di crescita compiuto — nonostante il lungo infortunio che lo ha tenuto ai box per quasi tre mesi — al fianco di un calciatore del calibro di Modric gli abbia trasmesso molto: non solo dal punto di vista tecnico e tattico, ma anche sotto il profilo della personalità.

Non sono mancate, nelle sue apparizioni, giocate fuori contesto dell’ex Brugge, capaci di sorprendere la difesa avversaria e mandare in porta i compagni, offrendo così un contributo prezioso anche alla fase offensiva.

Al momento, anche a causa del minutaggio limitato, risulta ancora difficile collocare con precisione lo svizzero in un ruolo ben definito all’interno del centrocampo. Ardon ha però mostrato una notevole confidenza con il pallone e una personalità tale da permettergli di gestire il gioco anche nelle zone più delicate del campo.

L’obiettivo, in prospettiva, sarà molto probabilmente quello di accompagnare gradualmente la crescita del ragazzo, cercando innanzitutto di garantirgli il maggior minutaggio possibile in questo finale di stagione, così da rendere un eventuale passaggio di testimone il più naturale possibile.

L’ultima parola, naturalmente, resta comunque a Luka Modric e il futuro nel Milan è completamente nelle sue mani.

Milan: Ardon Jashari e Luka Modric (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Ardon Jashari e Luka Modric (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

 

Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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