Wesley Sneijder, leggenda dell’Inter, è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare del bellissimo derby che ci attende questa sera a San Siro. Le dichiarazioni più interessanti dell’olandese.
RISPETTO PER LA STRACITTADINA DI MILANO
«Intanto, questo non è un derby, ma il derby. A San Siro senti addosso la storia, anzi le storie perché le squadre sono due. Io ho giocato Real-Barça, che è un Clasico mondiale ma riguarda città diverse, e Galatasaray-Fenerbahce, che fa impazzire Istanbul, ma il fatto che squadre della grandezza di Milan e Inter siano dentro allo stesso stadio, questo è sempre… wow. Poi quest’anno il derby può assegnare definitivamente uno scudetto che è strameritato. Non è come due anni fa, quando l’Inter ha festeggiato in casa del Milan matematicamente, ma se Cristian va a +13 chi mai può pensare di prenderlo?».
«Neanche il tempo di scendere dall’aereo a fine agosto 2009 che José mi fa: ‘Giochi già col Milan…’. Quanti altri lo avrebbero fatto? È finita 0-4 per noi, mi sembrava di conoscere Milito ed Eto’o da tutta la vita. A fine partita ho capito che Mourinho parlava sul serio quando diceva che gli mancava solo un numero 10 per vincere tutto. Non lo aveva detto per convincermi, vedeva semplicemente il futuro».
«Il Milan è una squadra… furba. Ha il carattere del suo allenatore, sa mettersi dietro, aspettarti e punirti, anche perché ha centrocampisti come Rabiot. L’Inter è superiore nel palleggio: ha recuperato ormai Calha, ma l’uomo chiave di quest’anno è Zielinski. L’anno scorso mi chiedevo: ‘Ma perché non gioca?’. Ora, invece, la palla passa sempre da lui».


