Ricardo Kaka sarà uno dei protagonisti della serata del derby della Madonnina numero 247. Il brasiliano sarà premiato prima dell’inizio della partita da Daniele Massaro che gli consegnerà l’esclusivo trofeo realizzato da Tiffany & Co., Official Trophy Maker della Hall of Fame. Un gesto che sancirà il suo ingresso nella HoF del Milan. «Mi sto preparando. Ci sarà la mia famiglia, moglie, figlie, mio fratello, ci saranno tanti amici. Volevo anche ringraziare i tifosi che hanno partecipato alla votazione. Immagino l’atmosfera. Sarà emozionante», ha detto l’ex fantasista rossonero alla Gazzetta dello Sport nell’intervista concessa in occasione della stracittadina. Ecco un estratto delle sue parole.
Sul derby
Sul Milan: «Credo che tutti i tifosi si aspettassero la qualificazione in Champions. È stato un calo fisico, mentale? Forse un po’ tutto. Quando la fiducia comincia a mancare, tutto cambia. Adesso però bisogna puntare a tornare nell’Europa più bella. La Champions è speciale. Il Milan di oggi è in costruzione. Per sette anni è stato il Milan di Leao, un grande sul quale si puntava tanto, adesso è diverso, la squadra è un collettivo con volti nuovi e due maestri: Modric resta il cervello, poi c’è Rabiot. E Ramos è un bomber. Ci vorrà un po’ di tempo per assemblare, importante è puntare sempre in alto, anche in Europa League».
Sull’Inter: «Squadra da battere, ma noi milanisti possiamo farlo già in questo derby. Chivu come allenatore è stata una bella sorpresa, all’inizio l’Inter non giocava bene, poi ha corretto il tiro. Ma non direi che per lo scudetto si tratti di una corsa in solitaria come pensate in Italia: vedo la partita aperta e la strada per lo scudetto ancora di più. Il campionato è lungo. Però il Milan deve puntare ad essere consistente, deve trovare continuità: finora aveva fatto meglio in campionato che in Europa, ci saranno dei momenti di calo delle altre e bisognerà approfittarne. Rapporto con gli interisti? Di grande rispetto. L’Inter mi ha fatto crescere tantissimo perché io ho sempre guardato la competizione come una cosa che mi fa crescere, quindi le partite contro l’Inter o contro la Juventus le vedevo come partite importanti, e io dovevo prepararmi bene perché la squadra era fortissima, gli avversari erano fortissimi. Però con i brasiliani dei miei tempi, Maicon, Julio e gli altri, c’era amicizia. E anche con gli argentini: tanti altri erano e restano amici, come Materazzi».
Sul suo primo derby: «Gol di testa su cross di Rino Gattuso. È stato anche il mio primo gol con la maglia del Milan. Fantastico. La città vive questa partita in modo speciale, fra i ricordi logicamente metterei il derby di Champions League nei quarti di finale. Bellissima anche la rimonta dal 3-2».
Sugli uomini decisivi: «Modric e Rabiot che sono maestri, riescono a gestire e a dare il ritmo. Pulisic mi incanta per la sua intelligenza nel gioco, Gonçalo è un bomber. Nell’Inter che dire, è una squadra consistente, solida e i pericoli sono tanti».
Su Ancelotti, Gattuso, Maldini e Leonardo
Su Ancelotti ct del Brasile: «Al Mondiale non benissimo, però ci vuole un po’ di tempo, la nazionale è diversa da un club dove stai lì ogni giorno a valutare i giocatori. Carlo ha potuto lavorare con il gruppo soltanto un anno. Al prossimo Mondiale saranno cinque anni di preparazione, cinque anni con questi ragazzi, apprendendo la cultura del paese, sapendo un po’ cos’è giocare il mondiale con il Brasile. Quindi ho tanta fiducia».
Su Gattuso alla Lazio: «Quello del tecnico è un lavoro difficile. Adesso Rino da allenatore sta facendo veramente bene, ha un carattere molto speciale, è uno che vuole vincere sempre e mi fa piacere che riesca ad esprimersi al meglio. Un grandissimo amico, io tifo sempre per i miei amici e sono contentissimo».
Su Maldini e Leonardo dopo il caos Nazionale: «Sono meravigliato per il poco tempo passato prima delle loro dimissioni. Da lontano è difficile giudicare, credo però che sarebbe stato un bene per il calcio italiano avere persone così competenti alla guida, spero che l’Italia riprenda presto il suo posto. Ci sono da gestire tante cose, dai vivai in poi. Mi vedo spesso con ex giocatori che vivono in Italia e chiedo, mi informo. L’Italia al Mondiale è un bene per tutto il calcio».



[…] mostrano i canali social del Milan, Ricardo Kakà è in città per il derby di questa sera. Nel corso di una sessione di registrazione contenuti al Flagship Store di via […]