Non sarà soltanto una questione di moduli e individualità. Il derby di Milano passa soprattutto dal centrocampo. La Gazzetta dello Sport odierna individua tre duelli che possono indirizzare la sfida di San Siro. Da Modric-Calhanoglu a Rabiot-Barella, fino a Musah-Zielinski: tre partite nella partita.
Modric-Calhanoglu, la sfida tra i cervelli
Il ritorno di Luka Modric nel derby riaccende il confronto con Hakan Calhanoglu, ex rossonero e oggi regista nerazzurro. Il croato quest’anno è più un regista classico e dovrà gestire il palleggio, coprendo una porzione di campo ampia. Il turco cercherà invece di imporre la propria pericolosità offensiva, infastidendo la costruzione dell’avversario. Due interpreti diversi, chiamati a dettare i tempi delle rispettive squadre.
Rabiot-Barella, leadership e sostanza
Adrien Rabiot torna al centro del Milan dopo aver saltato le sfide contro Udinese e Bologna per un problema al polpaccio. Dall’altra parte c’è Nicolò Barella, veterano dei derby con 23 presenze tra campionato e coppe. Energia, personalità e capacità di incidere: un confronto che promette scintille.
Musah-Zielinski, il duello tattico
Il ballottaggio tra Zielinski e Mkhitaryan è aperto, ma dovrebbe essere il polacco a spuntarla secondo la Rosea. Musah proverà a sfruttare gli eventuali spazi che si creeranno con dinamismo e fisicità, mentre il nerazzurro dovrà incidere con la sua qualità nell’ultimo terzo di campo. Un duello meno appariscente, ma potenzialmente decisivo per gli equilibri della partita.


