Altra vigilia di campionato, la ventiduesima per i rossoneri. Domani a San Siro si gioca Milan-Inter (ore 18.00), match valido per il ventitreesimo turno di Serie A. Il Diavolo è reduce dalla vittoria rocambolesca contro il Parma (3-2), ma anche dalla sconfitta in Champions contro la Dinamo Zagabria (2-1). Per i nerazzurri due vittorie nelle ultime due contro Lecce (0-4) e Monaco (3-0).
Sergio Conceicao parlerà nella consueta conferenza stampa, prevista per le ore 13.30 da Milanello. Come di consueto, MilanPress.it garantisce la diretta testuale sia sul sito che sul profilo X: segui con noi la conferenza di mister Conceiçao!
LA CONFERENZA STAMPA DI CONCEICAO LIVE
“Il primo tempo della Supercoppa equilibrato? Sì, l’equilibrio è importante. Avevo affrontato l’Inter anche con il Porto, non hanno cambiato tanto. Si conoscono bene i giocatori ed è più facile quando è così. È molto positivo per loro. Noi dobbiamo capire cosa fare per contrastare questa dinamica di gioco quando hanno la palla e capire le loro debolezze che hanno come ogni squadra al mondo”.
“Gli ultimi giorni? Domanda molto interessante perché durante il mercato aperto ho già manifestato che la finestra sia troppo lunga, anche per la testa dei giocatori. Non è stato positivo con così tante partite e poco lavoro. Sappiamo cosa vogliamo fare, stiamo lavorando tanto su situazioni di gioco che mi interessano”.
“Vedo tante cose scritte, bugie e bugie, che mi danno fastidio e mettono altre difficoltà a quelle che abbiamo. A me questo non piace, io sono davanti a voi ogni 3-4 giorni, se avete qualche dubbio ve lo dico, io sono frontale. Le bugie fanno male, i giocatori oggi sono attivi sui media, non è facile gestire il gruppo con anche le cose da migliorare di campo. A volte devo gestire anche cose che non mi appartengono, ma è il mio gruppo e devo gestirlo. Solo col mio gruppo alle migliori condizioni posso vincere. Non parlo di ciò che fa parte del gruppo. Noi dobbiamo concentrarci a lavorare nel migliore dei modi per fare domani una bella partita e vincere. Sappiamo che questo periodo è delicato, si parla tanto di mercato e altre cose. Quando c’è un risultato negativo se ne parla ancora di più “.
“Non posso parlare di Gimenez perché non è ancora ufficiale. Tomori? Io conto su tutti i giocatori, veramente. Io penso che se c’è un giocatore più forte o che sta meglio lo faccio giocare a prescindere. Se Tomori è importante e sta bene giocherà”.
“Rivoluzione? Uno o due giocatori non è tanto. Capisco la vostra curiosità. Trarre conclusioni prima di una partita cosi importante, come Milan-Inter, dove noi abbiamo tanto da migliorare, cioè ci sono tante cose importanti ora nella mia testa ma non è momento di parlare i mercato. Se volete una conferenza sul mercato la faremo, ma ora c’è il derby”.
“Io sono consapevole che bisogna partire dalle basi. Io ho parlato con altri dieci club che mi avrebbero dato più di quanto mi da il Milan. Ma sono qui perché credo in qualcosa, in un club storico. La base è migliorare e stiamo lavorando su questo”.
“Walker sta bene, fisicamente è a posto, è una soluzione per domani. Thiaw oggi è tornato, si è sentito bene, non è in condizioni fisiche ottimali ma è morale. Gabbia anche oggi ha fatto l’allenamento con noi solo oggi. Non è uscito a Zagabria per l’errore. Loro sono a disposizione per domani. Chi gioca in attacco? Vediamo”.
“Le persone confondono la non tranquillità con la passione. Se vengo qui prima della partita non devo fare finta di qualcosa. Io vivo le partite con emozione e passione, delle volte mi arrabbio ma è il mio modo di essere, il mio carattere. Se devo prendere un calmante non sono io”.
“Gol irregolare secondo Inzaghi nel derby di Supercoppa? È la sua opinione, avrà le sue ragioni. Il mio è diverso ma è passato. Succede, non mettiamo la partita su questo episodio perché non è giusto”.
“Cosa mi preoccupa domani? Di solito si pensa a squadra più forte e meno forte ma oggi non è cosi, il derby non è cosi. Mi preoccupa sempre cosa facciamo noi in primis, diamo anche un’occhiata all’avversario ma il lavoro che dobbiamo fare è su di noi”.
“Morata? Io parlo sempre tanto con i giocatori, c’è tanto da parlare. Con Alvaro e i compagni ho parlato ieri e anche prima. Le situazioni di mercato sono cos. È come un matrimonio, ci deve essere la volontà di tutti: sposo, sposa e prete”.
“Fofana? Volevamo avere tutti a disposizione, certamente. In questo caso non è possibile, giocherà un altro. Fiducia a tutti, non solo a parole. Anche per voi è buono, siccome chiedevate sempre quando avrebbe riposato. Ora riposa”.
“Se c’è più tranquillità e sena mercato è meglio, ma questo non è possibile. Dobbiamo focalizzarci su quello che dobbiamo fare in campo sia io che i calciatori. Ogni partita è a sé, la partita di domani rispetto a quella di Supercoppa sarà diversa”.
“Come lavoro non è facile per un allenatore lavorare sui diversi momenti del gioco, piuttosto che sui video o alla lavagna. A inizio di stagione hai settimane libere per lavorare su tutto, quello che facciamo ora è diverso. Nel piano emozionale ho cercato di portare quello che sono, all’inizio a Riad hanno capito bene che abbiamo bisogno di energia positiva, di essere emotivi con le lacrime agli occhi, come i bambini. Questa passione,, questa voglia che cerco di trasmettere. Lo faccio anche con la mia postura, ogni giorno sono qui con i giocatori e con chi lavra qui. Sul piano del gioco sento che siamo anche a una distanza importante rispetto a quello che voglio io. A me piace una squadra corta che pressa alta, con intensità e che concede poco agli avversari e crea tanto. Su questo dico: se ho i giocatori per interpretare questo gioco? Al momento no, per questo giochiamo in modo diverso e cerchiamo di dare equilibrio. Non è facile trovare intensità. Non può essere una scusa, ma quando ho firmato sapevo a cosa andavo incontro. L’uno contro uno oil pressing, sono cose che si allenano. Tutte le fasi si allenano. Una cosa è dire dobbiamo fare così, un’altra è riuscire a farlo davvero. Serve energia, positività. Non servono scuse, serve esser uomini e andare a migliorare. più giù del primo tempo di Zagabria non si può andare”.


