Il Milan, con gli infortuni di Kalulu e Pellegrino, che staranno fuori almeno fino all’inizio del prossimo anno, è in piena emergenza difensiva. Per Pioli infatti restano arruolabili solo il titolarissimo duo Tomori-Thiaw e Kjaer, che però anche alla vigilia del Napoli ha mostrato la sua bassa intergità fisica.
Per questo, secondo diversi quotidiani, i rossoneri stanno già pensando ad alcuni nomi per rinforzare il reparto a gennaio. Idea corretta quella della società, ma il mercato è ancora lontano, per cui lo staff tecnico deve trovare una soluzione per le prossime difficili settimane.
Tutte le strade, in questo senso, portano ad un solo nome: Jan-Carlo Simic, perno da due stagioni della difesa della Primavera di Ignazio Abate. Arrivato dallo Stoccarda la scorsa estate per circa 1 milione di euro, è fin da subito entrato nel giro dei titolari e col passare dei mesi si è definitivamente preso il posto a suon di grandi prestazioni.
Classe 2005, non è altissimo (186 cm), ma riesce ad essere efficace anche nel gioco aereo grazie ad una grande abilità nell’anticipo, che sfrutta anche nei contrasti a terra ma che a volte lo porta ad essere troppo irruento.
Il serbo se la cava inoltre molto bene in impostazione, oltre che nell’area di rigore avversaria (in stagione 1 gol e 1 assist con la maglia rossonera e 1 gol con la nazionale U19). Oltre alle qualità in campo Simic, complice anche l’assenza di capitan Coubis in questo inizio di stagione, ha mostrato grande leadership mettendosi sulle spalle e gestendo nell’interezza la difesa della Primavera, di cui ormai è un pilastro inamovibile.
Il nativo di Nürtingen, che con la prima squadra si è già allenato, ha giocato qualche amichevole e ha un buon rapporto, come testimoniato da lui stesso in una vecchia intervista, è pronto per il grande salto e il momento è quello giusto, resta solo da concedergli il giusto spazio.


