L’ex allenatore della Lazio Delio Rossi ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare di Igli Tare, nuovo direttore sportivo del Milan. Il tecnico lo ebbe ai suoi inizi in biancoceleste e ha seguito con attenzione il suo percorso: ecco le sue impressioni.
“Igli è un direttore presente, autoritario e capace. Lo era anche all’inizio. Mi stupì per passione e dedizione. Gli anni alla Lazio sono stati una grande palestra. Ai milanisti dico di lasciarlo lavorare, porterà grandi risultati. Lo ha sempre fatto. È uno che vuole decidere e prendersi le sue responsabilità… proprio quello che è mancato al Milan nell’ultimo anno. Penso che il salto sia giusto e meritato. Quando ha iniziato alla Lazio lo ha fatto in una squadra ben diversa da quella che abbiamo visto negli ultimi anni. Aveva poche risorse, meno blasone. Gran parte del merito è sua. Quindi è giusto e naturale il passaggio a un grande club come il Milan“.
Delio Rossi conclude su Tare: “È autoritario. Sa farsi rispettare, sia dai calciatori che dai colleghi. È uno che non arretra di un centimetro di fronte a niente e nessuno. Lo farà anche a Milano, vedrete. Igli ha un modo particolare di operare. È molto bravo nelle relazioni umane, sa rapportarsi con tutti. Era già molto risoluto e determinato. Mi stupì per passione e dedizione. Miglioramenti? Sicuramente nello scouting. I colpi fatti parlano per lui. Ha scovato Milinkovic, Luis Alberto. Pure Klose è andato alla Lazio per Tare. Parla sei lingue, ha allargato il giro negli anni e ormai arriva ovunque. Essere un uomo di mondo lo ha aiutato fin dal primo giorno“.


