Da Strahinja Pavlovic a Youssouf Fofana: sono diversi i giocatori del Milan che hanno cambiato faccia con l’avvento di Massimiliano Allegri. A parlarne è la Gazzetta dello Sport odierna che analizza la rigenerazione di alcuni elementi della rosa rossonera rispetto al passato.
La difesa, quella vera: Tomori e Pavlovic, che evoluzione
I primi nomi che prende in considerazione la Rosea sono quelli dei tre centrali di difesa, ovvero Fikayo Tomori, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic. Se l’italiano era stato uno dei più positivi anche nella scorsa stagione, non si può dire lo stesso dei due compagni. Sono proprio l’inglese e il serbo, oggi, ad aver trovato finora maggiore minutaggio in stagione (775′ e 732′ contro i 720′ del numero 46). Il confronto con l’anno scorso conferma la crescita: dopo 7 giornate il Milan ha subito 4 gol in campionato, solo uno in più della Roma miglior difesa, mentre un anno fa ne aveva subiti 9. All’ottava arrivò a 11 con le due reti subite a Firenze.
Saelemaekers e Fofana: il rinnovamento
Chi non c’era lo scorso anno è Alexis Saelemaekers, un titolare inamovibile per Massimiliano Allegri. Esterno di fascia, trequartista, ovunque: il tecnico ne apprezza applicazione e duttilità. È secondo per minuti giocati in stagione (738). Youssouf Fofana è il quinto per utilizzo (681 minuti). La scorsa annata era arrivato a gennaio spolpato di energie. Quest’anno garantisce copertura ed equilibrio, ma accompagna anche in zona gol dove è stato responsabilizzato dal tecnico.


