Così non basta. Il Milan inizia a guardarsi attorno e pensare a gennaio, al mercato di riparazione. Cosa deve riparare? Secondo la Gazzetta dello Sport, potrebbero esserci modifiche al reparto offensivo perché Chukwueze, Jovic e Okafor non forniscono certezze.
Colui che ha un piede fuori da Milanello è il centravanti serbo che già in estate era stato invitato a trovare una soluzione. Finora solamente 78′ in campionato e nessun gol, mentre l’anno scorso furono 9 le reti a fine stagione. Lo svizzero ha fatto bene da subentrato contro il Torino (gol), ma da titolare contro Parma e Lazio non ha inciso e nel derby è ancora negli occhi di tutti l’errore nel recupero per il potenziale 1-3. Infine il nigeriano su cui c’erano molte aspettative dopo un precampionato importante. Da quel momento “è saltata la connessione”: due sole partite da titolare, sei dalla panchina.
Il club potrebbe accettare cifre più basse rispetto ai 20 milioni più 8 di bonus investiti per lui. Discorso diverso per Okafor per il quale ci si aspetta una cifra superiore ai 14 milioni. Per Jovic, invece, il discorso economico è relativo essendo arrivato a zero: potrebbe partire nuovamente a parametro zero.
La Rosea propone tre nomi sul taccuino dei dirigenti di via Aldo Rossi: Andreas Skov Olsen del Club Brugge, Noa Lang del PSV e Ismaila Sarr del Crystal Palace. Il danese è passato per due stagioni e mezzo al Bologna, ma non ha lasciato un grande segno. Valore del cartellino da 15 milioni di euro. L’olandese si è trasferito la scorsa estate al PSV per 15 milioni e non sta trovando troppo spazio. Il senegalese costa circa 15 milioni di euro e dopo esperienze in Ligue 1 e Premier League, potrebbe aprire ad un nuovo campionato visto il poco spazio avuto finora (1 partita da titolare su 7 in Premier).


