Furlani: “Ecco perché abbiamo scelto Tare e Allegri. Il calcio è centrale per il Milan. Maignan? Sia lui che l’agente…”

Giorgio Furlani e Igli Tare sono stati protagonisti di un media briefing a Casa Milan nella mattinata di martedì 24 giugno. Un’occasione per noi e per tutti i colleghi di incontrare l’amministratore delegato del Milan e il nuovo direttore sportivo rossonero, alla prima uscita ufficiale insieme, e di porre domande su quello che è il presente e il futuro del club e della squadra. Di seguito vi proponiamo in versione integrale l’intervento e le dichiarazioni del CEO divise in due blocchi: il nuovo gruppo di lavoro e le questioni riguardanti la gestione sportiva (rinnovi, mercato) ed economica.

“Dobbiamo aggiungere dei tasselli, fare dei cambiamenti a livello di rosa per essere pronti per la nuova stagione. L’obiettivo nostro a livello sportivo è lo stesso di prima: dobbiamo essere competitivi per vincere dei trofei. Con questa piccola introduzione, passo la parola a Igli. Benvenuto al Milan innanzitutto, grazie del lavoro svolto finora e di quello che farai nei prossimi mesi“.

Il gruppo di lavoro

Sulle scelte di Tare e Allegri: “Abbiamo chiaramente cambiato l’impostazione della nostra area sportiva con la stagione che sta iniziando. Ci siamo resi conto che era importante avere una figura come quella di Igli, ma al di là della figura avere Igli in particolare. L’interazione avuta negli incontri con lui abbiamo visto che avremmo potuto ottenere dei risultati. Per quel che riguarda l’allenatore, quello che abbiamo deciso è puntare su uno con esperienza, con una storia di vittorie, con una storia nel Milan, rendendoci conto anche che il calcio italiano è speciale, particolare e diverso. Avere quell’esperienza è fondamentale. Cosa mi ha colpito di lui? La conoscenza del Milan, del campionato italiano e poi che è l’allenatore che ha vinto di più in Italia. Colpisce l’entusiasmo, una conoscenza proprio del club e un grande senso di energia e voglia di far bene quest’anno. Il direttore sportivo ha sempre detto fin dall’inizio, anche prima di ricominciare, che Allegri sarebbe stato l’uomo giusto per il Milan per ripartire e riportarlo dove dovrebbe essere“.

Sul processo che ha portato alla scelta di Tare: “Il processo che ha portato a Igli è stato in parte documentato da voi sui miei viaggi in treno, in aereo. Tra l’altro non sono mai andato a Roma con il treno 9567, non le prendete tutte. È stato un processo lungo, come è giusto che sia in un’azienda quando si va a selezionare una persona in un ruolo centrale per il futuro della società. Quello che importa adesso è che sono convinto che abbiamo fatto la scelta giusta. Ciò che importa, e abbiamo visto in questo mese, è andare nella stessa direzione, con lo stesso obiettivo“.

Su Ibrahimovic: “Preciso: Zlatan non è mai stato tecnicamente nell’organico dell’azienda. C’è ovviamente stata molta confusione sul suo ruolo. È stato e rimane una persona molto importante nel contesto del progetto Milan. Il ruolo di Zlatan è a livello della proprietà RedBird. Il suo input è a tutto tondo sulla parte sportiva, commerciale, istituzionale. Noi lo amiamo da milanisti come giocatore che ci ha riportato a vincere lo scudetto nel 2022, ma tenete conto che Zlatan ha una ricchezza di competenze e di conoscenza nel calcio molto ampia“.

Su Moncada: “È con il Milan da 7 anni credo, è una risorsa importantissima che negli anni è cresciuta. È e rimane direttore tecnico. Sinceramente come conosce lui i giocatori, in Francia e in altri posti, e come identifica lui talenti in giro per il mondo, ce ne sono pochi. Rimane nel Milan ed è centrale nel nostro progetto“.

Milan: Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Zlatan Ibrahimovic - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Zlatan Ibrahimovic – MilanPress, robe dell’altro diavolo

La gestione della rosa, del mercato e dei conti

Sul monte ingaggi: “Vorrei ribadire una cosa, a volte mi sembra che si perda un po’. Il calcio è centrale nel progetto Milan ed è una cosa ovvia perché siamo un club di calcio con 125 anni di gloriosa storia. A volte c’è questa confusione di far sembrare il Milan troppo un’altra cosa. La centralità del calcio è chiara. Tutte le risorse economiche create, vengono investite nel calcio con l’obiettivo di creare performance sportiva. Ovviamente ci sono dei parametri dove se spendi troppo a destra, non c’è la sinistra. L’obiettivo è arrivare al top della performance sportiva, dobbiamo decidere come allocare le risorse che generiamo sia dalla parte sportiva che commerciale. Dal cielo tristemente i soldi non piovono, quindi dobbiamo ogni giorno prendere decisioni su come allocare i capitali che abbiamo a disposizione per raggiungere risultati sportivi“.

Sul mercato e le voci sulle uscite: “Alcune di queste voci di mercato hanno un fondamento di verità, altre sono inventate non so da chi o da quali altri attori che evidentemente fanno parte di questo mondo. Ma se c’è interesse per i nostri giocatori, evidentemente è perché di base abbiamo giocatori forti. Che poi l’anno scorso non abbiano reso al massimo per un contesto non giusto, è vero. L’interesse non vuol dire che siano in vendita“.

Sul rinnovo di Maignan: “C’è stato interesse da parte di una società inglese, come ha detto Igli. Mike è stato ed è un giocatore importante per il Milan, ma è anche stato molto corretto, così come il suo agente. C’è stata un’apertura a questo interesse, ma non una forzatura o una spinta, bensì una totale apertura a rimanere nel Milan. Poi, nel medio-lungo termine, chi vivrà vedrà“.

Sul rinnovo di Pulisic: “Ha ancora tre anni di contratto, non è una super urgenza. Dal punto di vista della società e della proprietà, è un giocatore molto importante“.

Sulla gestione dei momenti di difficoltà: “Vorrei chiarire questa cosa: non c’è l’anima sportiva e poi tutto il resto. Siamo un tutt’uno, nei momenti di difficoltà che speriamo che non avverranno mai, ma purtroppo potrebbero succedere, saremo sempre a supporto del direttore sportivo e dell’allenatore“.

Genoa-Milan: Christian Pulisic, Junior Messias, Mike Maignan (Photo Credit: IPA Agency)
Genoa-Milan: Christian Pulisic, Junior Messias, Mike Maignan (Photo Credit: IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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