Ma come ha fatto un Milan in formato “Mondiale” ad arrivare al quinto posto?

Un dato sconcertante e paradossale. Se si legge solo la classifica di Serie A, un Milan arrivato quinto non può essere di certo preso da esempio per un intero campionato. E invece, il Diavolo nemmeno qualificato in Champions League è la squadra del nostro maggiore torneo che porta più calciatori alla prossima FIFA World Cup 2026. Certo, l’assenza dell’Italia non aiuta l’Inter e le altre. Ma resta il fatto: com’è possibile che una squadra “mediocre” nei risultati è poi tanto desiderata dalle rappresentative di tutto il mondo?

ALLORA NON SONO SCARSI!

Prendiamo i convocati rossoneri. Christian Pulisic sarà il capitano della Nazionale americana. Ma com’è possibile che non abbia realizzato reti con i Club nel 2026? E vogliamo parlare di Santiago Gimenez, simbolo di quella messicana? E Rafael Leao, inferiore nelle prestazioni rispetto al passato ma comunque importante per la rosa del Portogallo?

Poi ci sono Mike Maignan, spesso criticato nel finale di stagione, e Adrien Rabiot, in netta discesa rispetto all’iniziale prepotenza in campo. Saranno titolarissimi della Francia, una delle favorite alla vittoria finale. Ardon Jashari resta una promessa della Svizzera ben vista dal calcio elvetico. E Pervis Estupinan è forse l’arma in più dell’Ecuador. Che dire del Belgio? Alexis Saelemaekers e Koni De Winter saranno comprimari di una Nazionale che forse avrà pure visto passare la Golden Generation, ma resta comunque solida attualmente. E l’infinito Luka Modric chiude con la Croazia la lista dei dieci in spedizione verso il continente americano.

UN CALO DI PRESTAZIONI SPIEGATO DAL MONDIALE?

Una delle tante motivazioni dietro il calo di fine stagione può essere raccontato anche così. Ci saranno sempre spiegazioni che non usciranno mai agli occhi dell’opinione pubblica, ma a pochi mesi dall’inizio della kermesse globale si è proprio notata da parte dei giocatori una dedizione sempre meno evidente alla società che paga gli stipendi di tutto l’anno. 

Ma quindi, com’è possibile che una squadra piena di uomini che saranno protagonisti (e questo è tutto da vedere) alla FIFA World Cup 2026 non è riuscita ad ottenere l’obiettivo minimo del Club? Si doveva e si poteva fare di più, ma il Mondiale ad oggi è vista come una vera e propria distrazione. O, forse, stiamo solo cercando di difendere l’indifendibile.

Hellas Verona-Milan: il gol di Adrien Rabiot (Photo Credit: Davide Casentini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Hellas Verona-Milan: il gol di Adrien Rabiot (Photo Credit: Davide Casentini / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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