Anche Sergio Conceicao finisce sul banco degli imputati per l’eliminazione rossonera dalla Champions League dopo il pareggio in Milan-Feyenoord. Il tecnico portoghese non è riuscito ad incidere con i cambi a gara in corso dopo un’impostazione convincente alla partita nel primo tempo.
Nelle nostre pagelle gli abbiamo assegnato un 5: “Il suo Milan, se così lo si può definire, inizia il match al meglio: per la prima volta nella sua gestione, il Diavolo manda segnali, addirittura segnando dopo 30″. Poi, Conceicao viene tradito da uno dei suoi fedelissimi, e da lì in poi butta via una gara che sembrava essere indirizzata. Sciocchezza clamorosa, che costa davvero tanto. Questa sera il Milan ha perso tanto, se non tutto… e non ci parla di questione economica“. Ecco i giudizi dei quotidiani odierni.
Gazzetta dello Sport, 5: “Linea difensiva alta e riaggressione immediata: grande primo tempo, poi Theo rovina tutto. Non convince il cambio di Gimenez“.
Tuttosport, 5: “La qualificazione il Milan – prima ancora della follia di Theo – la perde nel primo tempo quando domina ma, tra tocchetti e lezionismi, non trova il raddoppio. E dire che è stato scelto (anche) per infondere cattiveria alla squadra. In più, non convince nei cambi“.
Corriere dello Sport, 5,5: “Sorprende tutti e mette subito i fantastici quattro in campo. Il rosso di Theo rovina la partita del suo Milan, fino a quel momento sotto controllo. Eliminazione dolorosa“.
Corriere della Sera, 4,5: “Eliminazione che brucia, perché si poteva evitare. L’espulsione di Hernandez ha pesato come un macigno, ma anche la sua strategia tattica nel secondo tempo non ha convinto per niente. Zagabria, Rotterdam, ieri: un black out lungo tre partite, non da Champions. Dal G8 d’europa ai playoff persi con le riserve del Feyenoord. Rialzarsi non sarà facile“.
La Repubblica, 4,5: “Positivo l’approccio, ma non convince nella gestione dei cambi nella ripresa: perché Gimenez fuori e non un inconcludente Joao Felix? L’eliminazione pesa anche sulle sue spalle“.


