Demetrio Albertini è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport per parlare dell’eliminazione rossonera dalla Champions League, avvenuta per mano del Feyenoord.
Analisi: “E’ un’eliminazione che fa molto male perché esci dopo aver dominato. Almeno finché c’è stata parità numerica. Dopo il rosso di Theo, la partita è cambiata completamente“.
Corretta l’espulsione: “Nel calcio due cose sono certe: che ti ammoniscono se trattieni la maglia dell’avversario e se simuli“.
Prestazione inaspettata di Theo: “Da nessuno del Milan. Anzi, da nessuno che gioca in una grande squadra. Soprattutto il primo fallo a fine primo tempo a metà campo… Tirare la maglia in quel modo a cosa serviva? Non l’ho capito“.
Stagione non fortunata del francese: “Non sembra lui. Resta una grande giocatore ma non è il Theo che eravamo abituati a vedere. Il perché non lo so. Sembra distratto nei momenti decisivi“.
Un consiglio a Theo: “E’ un giocatore esperto e le sue qualità sono indubbie. Da questo momento no deve uscire con l’aiuto della squadra e della società. I compagni in particolare devono stargli vicino, sostenerlo come va fatto quando uno del gruppo è in difficoltà“.
Giocata bene, ma…: “La prima frazione è stata ben giocata. Con il senno di poi, è facile dire che i rossoneri dovevano segnare due gol, ma la squadra aveva fiducia anche quando è tornata in campo, nei primi minuti della ripresa: c’era nell’aria la sensazione che il raddoppio sarebbe arrivato perché il Milan era in controllo. Il doppio giallo a Theo ha cambiato tutto“.
Nessun peso dell’andata: “Non eccessivamente perché ci sta di perdere 1-0 fuori casa. Il gol di Gimenez aveva rimesso tutto in equilibrio. Poi è successo quello che è successo…“.
Delusione Champions: “Dopo gli acquisti importanti di gennaio mi aspettavo che la squadra arrivasse agli ottavi. Invece ora la delusione è forte. Resta il campionato dove è necessario arrivare al quarto posto. Non sarà facile. I bilanci vanno fatti a fine stagione. Al Milan oggi puoi dire poco: ha pagato l’errore di un singolo. Tutto qua“.


