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Milan Femminile, Boquete: “Sono rimasta sorpresa dalla professionalità con cui viene trattata la sezione femminile”

Vero Boquete, giocatrice del Milan Femminile, ha rilasciato un’intervista a Marca. Ecco le parole della leggendaria calciatrice spagnola.

Sulla sua esperienza in Italia sin qui: “Molto buona, soprattutto perché i risultati sono molto buoni. Siamo nella situazione che volevamo: seconde tre punti dietro la Juventus, pronte a lottare per lo scudetto fino alla fine e con il resto delle rivali a distanza. Ciò ci permetterebbe di occupare il posto di Champions League a fine stagione“.

Sul livello della Serie A: “Mi ha sorpreso positivamente perché è un campionato molto intenso, competitivo, dove non c’è molta differenza tra le squadre. I risultati sono serrati e quelli che si sono verificati finora ne sono la prova“.

Sulla scelta di venire al Milan: “Ho finito la stagione negli Stati Uniti ad ottobre e non volevo stare ferma per troppi mesi perché il 2020 è stato abbastanza duro in questo senso. L’Italia mi ha dato l’opportunità di non dover aspettare l’apertura della finestra di mercato di gennaio. Il progetto del Milan mi ha fatto capire che si tratta di un club dove potevo sentirmi importante e aiutare la società a crescere. Ho deciso di firmare fino al 30 giugno, poi vedremo cosa succederà. Volevo sentire di nuovo la cultura calcistica dell’Europa. L’Italia è come la Spagna, l’Argentina, l’Inghilterra, dove il calcio è quasi una religione, lo sanno e pensano tutti. Volevo andare in un posto dove si respira il calcio e in un club storico come il Milan. Per chi, come noi, porta il calcio dentro, poter condividere l’aperitivo di Natale con una leggenda come Maldini è tutto. So di essere in un club speciale. Sono rimasta sorpresa dalla professionalità con cui viene trattata la sezione femminile e mi trovo molto bene all’interno della squadra“.

Sul numero ed il nome sulla maglia: “In Italia c’era una regola che prevedeva il cognome sulla maglia, ma ne abbiamo discusso con la Federazione e hanno convenuto che potessi mettere il mio nome. Non volevo dare la priorità al cognome paterno o materno e ho preferito mettere Vero, così mi conoscono tutti. L’87 è per la mia data di nascita“.

Sulla sfida alla Juventus: “L’intenzione del Milan è diventare uno dei grandi d’Europa e per questo bisogna partire dominando in Italia. La Juventus ha scommesso molto sulla sua squadra femminile da un paio d’anni, è per questo che ha un vantaggio rispetto al resto“.

Sui desideri per il 2021: “La salute alla mia famiglia, ai miei amici e a me stessa. Una laurea in Italia. Infine, sono molto competitiva e voglio vincere almeno uno dei tre titoli in palio (Campionato, Coppa e Supercoppa italiana)“.

Vero Boquete (foto Ac Milan)
Milan: Vero Boquete (foto Ac Milan) – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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