Un Milan a due facce: dalla sicurezza contro le big, alla fragilità contro le piccole

Ieri sera il Milan ha aperto la 25esima giornata di Serie Avincendo per 1-2 contro il Pisa. I rossoneri hanno sbloccato il match al 39′ grazie a Loftus-Cheek e nella ripresa, dopo il rigore sbagliato da Fullkrug, i padroni di casa sono riusciti a riaprire il match grazie a Loyola. Al 85′, infine, un eterno Modric ha insaccato il pallone per il 2-1 finale.

Un Milan a due facce

Nonostante i tre punti portati a casa, il Milan ha nuovamente mostrato il dualismo presente dall’inizio della stagione: se con le big i rossoneri difficilmente sbagliano, mantenendo la concentrazione per 90′, con le squadre a destra del tabellone il Milan fatica dal punto di vista mentale. Dopo la delusione della scorsa stagione, con tanta difficoltà sia con le grandi sia con le piccole, quest’anno, grazie ad Allegri, il Milan è visibilmente migliorato sotto tanti aspetti, a partire dalla fase difensiva, fino ad arrivare all’approccio nei big match. La prima partita della stagione 2025/26 ha dato un campanello d’allarme che sembra ormai una costante: la sconfitta contro la Cremonese, infatti, aveva evidenziato un atteggiamento troppo poco timoroso nei confronti di una squadra di bassa classifica. In effetti tra Cremonese, Pisa, Parma, Sassuolo e Genoa i rossoneri hanno raccolto solamente 4 punti. I punti persi in queste partite potrebbero pesare quando a maggio finirà il campionato. L’altra faccia del Milan, però, è paradossalmente quella sfacciata, attenta e grintosa vista nella maggior parte dei big match: in campionato, la squadra di Allegri, non ha ancora perso uno scontro diretto, vincendo contro Napoli, Roma, Inter, Lazio e Bologna e pareggiando contro Juventus e Atalanta. 

Pisa-Milan è stata diversa da tutti gli altri match con le piccole

Dopo il gol di Loftus-Cheek, il Milan avrebbe potuto cristallizzare il risultato, andando sullo 0-2 e di fatto chiudendo un match praticamente in cassaforte. L’errore dal dischetto del tedesco, però, ha svegliato l’animo dei pisani che, dopo poco, hanno rimesso in carreggiata la partita. Oggettivamente, però, ieri sera il i rossoneri hanno rischiato pochissimo tanto è vero che al termine dei 90′ i gol previsti del Pisa indicavano 0.77, quelli del Milan 2.34. In un campo comunque difficile come quello di Pisa, la squadra di Allegri è riuscita a gestire il vantaggio, andando vicino al raddoppio e a reagire al gol dell’1-1. Che la partita di Pisa possa segnare la svolta contro le piccole? Se nella prima parte di stagione il Milan faticava anche solo a pareggiare contro le piccole (come, ad esempio, contro lo stesso Pisa all’andata), ora il risultato finale sembra essere cambiato ma, nonostante ciò, la sterilità nella capacità di creare occasioni da rete sembra essere una costante. Non va dimenticato, però, che sia Leao, sia Pulisic non sono partiti dall’inizio ma sono stati coinvolti solo a gara incorso. Insomma, la vittoria di ieri sera ha confermato le capacità del Milan nel concedere poco o nulla agli avversari e l’incapacità di chiudere il match quando serve, soprattutto contro le piccole.

Pisa-Milan: l'esultanza di Luka Modric con Koni De Winter e Christian Pulisic (Photo Credit: Gabriele Masotti / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Pisa-Milan: l’esultanza di Luka Modric con Koni De Winter e Christian Pulisic (Photo Credit: Gabriele Masotti / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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